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Al via le Giornate Europee del Patrimonio

Sabato 24 e domenica 25 settembre tante iniziative in molti luoghi della cultura della regione

Al via le Giornate Europee del Patrimonio

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, in collaborazione con il Segretariato regionale e la Direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia, il 24 e 25 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio - European Heritage Days, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, apre al pubblico gli istituti del Ministero della Cultura e diverse aree archeologiche.

UDINE. Sabato 24 settembre alle 17.30, incontro di presentazione dei protagonisti degli elaborati creativi e dei risultati della partecipazione all’iniziativa culturale del progetto E adesso sono qui. Dopo i saluti della Soprintendente Simonetta Bonomi, presentazione dei protagonisti degli elaborati multimediali e dei risultati della partecipazione all’iniziativa culturale con Morena Maresia, Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia; interventi di Carmine Marinucci, presidente Associazione internazionale #DiCultHer e direttore responsabile rivista "Culture Digitali"; Alessandro Russo, Ires Istituto di ricerche economiche e sociali Friuli Venezia Giulia; Giovanna Alborghetti, docente e psicopedagogista, esperta di educazione interculturale, Udine; Marco Ius, docente di Pedagogia Interculturale, Dipartimento Studi Umanistici, Università degli Studi di Trieste. Ingresso libero (fino al limite di capienza massima per motivi di sicurezza). L’incontro sarà trasmesso in diretta webinar, info e registrazione sul sito.

Si tratta di un’iniziativa che ha lo scopo di valorizzare il nostro patrimonio culturale approfondendo il tema del diritto alla cultura come partecipazione e come esperienza fondante della democrazia. L’obiettivo è organizzare un’iniziativa che possa sviluppare una riflessione sulle specificità locali e personali che vanno ad arricchire il panorama multiculturale fondante dell’Unione Europea rafforzando il senso di appartenenza ad uno spazio europeo comune. I disegni, le fotografie, i racconti, i video e i cortometraggi presentati raccontano il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia visto con gli occhi di chi ha iniziato la propria vita al di fuori dei confini italiani e che ora vive qui. I protagonisti dell’iniziativa sono residenti o soggiornanti in Friuli Venezia Giulia di origine straniera, nascita/scolarizzazione al di fuori dei confini italiani.

Domenica 25 settembre dalle 10 alle 12, apertura straordinaria di Palazzo Clabassi con possibilità di visitare la mostra con gli elaborati del progetto 'E adesso sono qui' esposta al piano nobile. Alle 10.30 visita guidata al laboratorio di restauro di Udine con focus di approfondimento sul restauro della scultura lignea intagliata, policroma e dorata raffigurante la Dormitio Virginis della chiesa udinese di Santa Maria di Castello. Ingresso libero (fino al limite di capienza massima per motivi di sicurezza).

AQUILEIA. Sabato 24 settembre, imperdibile appuntamento con gli archeologi e i restauratori di Fondazione Aquileia e delle Università che, in occasione dell’Open Day, accoglieranno i cittadini e gli appassionati nelle aree archeologiche e nei cantieri di scavo: nel Foro, nell’area del Decumano di Aratria Galla e delle mura a zig-zag, del Teatro e Grandi Terme, nell’area degli antichi mercati (Fondo Pasqualis), nel Fondo Cal, nella Domus dei Putti danzanti, Porto fluviale, Domus di Tito Macro, Sepolcreto e sulla sua sponda orientale dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 senza prenotazione e con ingresso gratuito. Al Fondo Pasqualis ci sarà spazio anche per l’archeologia sperimentale con l’accensione di un forno vetrario, unico del suo genere in Italia, costruito come una struttura romana, che permetterà di assistere alle prove di soffiatura del vetro e lavorazione "a mosaico".

Tra le novità di quest’anno, l’esperienza di vendemmia - su prenotazione - all’interno del vigneto storico situato tra le Grandi terme e l’antico Teatro di Aquileia (via XXIV Maggio) per la raccolta di uve rosse di Merlot e il Festival Non Siamo Atlantide (24 e 25 settembre), a cura di Comune di Aquileia, dedicato allo sviluppo sostenibile e che vanta tra gli ospiti l’esploratore Andrea Maroè.

In programma per il pomeriggio, l'Open Day al cimitero degli Eroi, l'apertura straordinaria del giardino di Casa Bertoli, le passeggiate teatralizzate per bambini e adulti nelle aree archeologiche della città e numerose visite guidate alla scoperta del nostro patrimonio.

Sempre nella giornata di sabato 24 settembre, il Museo archeologico nazionale resterà straordinariamente aperto fino alle 22 (con biglietto al costo simbolico di 1 euro dalle ore 19). A partire dalle ore 14, ospiterà una tavola rotonda moderata dal prof. Andrea Zannini del Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Udine e organizzata nell’ambito del Festival Non siamo Atlantide - Tasselli di sostenibilità, che affronta il tema del turismo religioso e sostenibile, da Aquileia ad Assisi. Parteciperanno Andrea Bellavite (Direttore Fondazione SoCoBa), Nicolò Anesa (PhD candidate Università di Udine-Trieste), Cristina Lambiase (Esperta One Planet Network) ed Emilio Rigatti (Scrittore e Cicloviaggiatore).

Alle 19.30 le note dei violini del Duo Grandi dell’Associazione Thomas Schippers animeranno gli spazi del museo con un concerto che si inserisce nella rassegna Cultomusica 2022 e che sarà seguito dalla degustazione di vini offerti dall’azienda agricola Scarbolo.

In serata, alle 18 e alle 20.45, sarà inoltre possibile partecipare ad itinerari tematici guidati dalle archeologhe del museo per esplorare Mirabilia. Capolavori a confronto: l’evento espositivo dedicato alla preziosa coppa in cristallo di rocca del Tesoro della Basilica di San Marco di Venezia, che resterà esposta nel museo fino al 6 novembre 2022.

Da non perdere domenica 25 settembre l'esperienza di visita della Basilica Patriarcale all'alba proposta da Fondazione So.Co.Ba., i laboratori a cura di Pro Loco Aquileia nell'ambito del Festival Non Siamo Atlantide e la visita al Museo Paleocristiano di Aquileia, aperto eccezionalmente dalle 10 alle 14 - all’interno del quale alle 11 i più piccoli potranno prendere parte ad un laboratorio pensato per riscoprire con giochi e indovinelli i simboli celati in mosaici e iscrizioni.

Proseguono per tutto il giorno anche le visite guidate promosse da PromoturismoFvg e l’attività di lavorazione sperimentale di vetro con forno romano al Fondo Pasqualis; alle 15 il laboratorio per bambini al Museo archeologico nazionale alla scoperta di gemme, cammei, bronzi, ambre e avori.

Per informazioni sul programma completo e modalità di prenotazione agli appuntamenti: www.fondazioneaquileia.it.

PALMANOVA. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, Italia Nostra assieme a Comune di Palmanova e Associazione Amici dei Bastioni organizza l’incontro con visita guidata “Le Mura Veneziane di Palmanova” - Conoscenza, conservazione e restauro. Sabato 24 settembre, con inizio alle ore 9.30 da Porta Udine partirà una visita guidata al sistema delle fortificazioni veneziane per proseguire al cantiere di restauro di Baluardo Donato dove si sta utilizzando il “Mattone Palmanova” creato apposta per questo intervento. Questo mattone è stato ideato e realizzato, sotto la supervisione della Soprintendenza, secondo le stesse tecniche di cottura e materiali impiegati all’epoca di costruzione dalla Fortezza.

La visita sarà guidata da Massimo Lanza, dello studio associato Pessina-Lanza, progettista dell’intervento. Al cantiere, sarà possibile confrontare il restauro con altri tre interventi conservativi effettuati nel passato recente sui Bastioni. Alle 12.30, nella Polveriera di Contrada Garzoni, le testimonianze conclusive.

Silvia Savi, assessore comunale alla cultura: “Quello di Bastione Donato è un intervento pilota che farà da esempio per i prossimi interventi di salvataggio della cinta muraria. Con i progettisti, conosceremo tutte le innovative tecniche d’intervento previste, esploreremo i Bastioni e ne conosceremo le tecniche di costruzione e quelle attuati di restauro e conservazione mettendole a confronto con le teorie e pratiche di intervento del passato. Ringrazio Italia Nostra per il grande lavoro di valorizzazione del patrimonio che continuamente conduce. Grazie a questa collaborazione con l'amministrazione comunale può diventare occasione di conoscenza e approfondimento su quanto si sta facendo per la tutela e valorizzazione del bene Unesco”. L’evento è sostenuto anche dall’Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori di Udine.

GORIZIA – Anche la Biblioteca statale Isontina partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. Sabato 24 e domenica 25 settembre sono infatti previste visite guidate, iniziative speciali e aperture straordinarie, nei musei e nei luoghi della cultura italiani, sul tema: “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro”.

La Biblioteca statale Isontina effettuerà due aperture straordinarie pomeridiane, nella giornata di sabato e di domenica, dalle 14.30 alle 18.30. Nell'occasione sarà allestita una piccola mostra per ricordare l'attività di Otello Silvestri, direttore della Bsi dal 1973 al 1996. La figura di Silvestri si ricorda soprattutto per la ristrutturazione della sede della biblioteca, completata senza mai chiudere al pubblico, e la ripresa della pubblicazione di 'Studi goriziani'.

La mostra comprenderà le pubblicazioni curate da Silvestri e i suoi scritti, saranno esposte anche alcune delle relazioni dell'epoca sull'attività della biblioteca. Sabato 24, alle 16, è in programma un intervento illustrativo dell'esposizione. Per altre informazioni si può contattare la Biblioteca Statale Isontina allo 0481-580225 o all'indirizzo Email bs-ison@cultura.gov.it.

“Nel ricordare – spiega il direttore della Bsi, Luca Caburlotto – questa figura-guida della propria storia, la Biblioteca statale Isontina conferma la sua vocazione al servizio del pubblico, affinché la cultura sia strumento per una cittadinanza consapevole e responsabile e, in questo, attenta anche al principio ormai inderogabile della sostenibilità”.

TRIESTE. Sarà possibile visitare la residenza baronale della famiglia degli Economo, ammirare l'atrio del palazzo di recente restaurato, lo scalone monumentale, e, al piano nobile, una selezione di oggetti curiosi e preziosi appartenenti alla collezione d’arte applicata di Eugenio Garzolini, tra cui chiavi e chiavistelli di tutti i tipi e di ogni epoca, terrecotte, maioliche, tabacchiere e altro ancora.

Visite guidate alle 9.30, 10.30 e 11.30 durata 50 minuti, massimo 25 persone per turno, su prenotazione. Informazioni dettagliate e prenotazione obbligatoria online sul sito.

La prima tappa è l'atrio monumentale, oggetto di un recente restauro che ha riportato allo splendore originale gli elementi decorativi come le colonne in marmo e le decorazioni pittoriche d'ispirazione greca. Un restauratore illustrerà i momenti salienti del cantiere pilota che ha visto la sperimentazione di un prodotto di pulizia enzimatica per gli intonaci e le superfici architettoniche. L'intervento, svolto lo scorso anno nell'ambito di un più ampio pro-getto di restauro del palazzo, ha previsto la rimozione dei consistenti depositi di polvere, la pulitura di tutte le pareti e degli elementi lapidei (da cui sono emerse alcune tracce di doratura originale), il consolidamento di tutti i sollevamenti superficiali di pellicola pittorica e delle dorature, la stuccatura delle lacune e il ritocco pittorico.

Giunti al secondo piano, nel Salone Piemontese si potranno ammirare – esposte al pubblico per la prima volta - alcune preziose opere della collezione d'arte applicata Garzolini, selezionate tra le circa 20.000 che si conser-vano nei depositi del palazzo e di cui è in corso un’importante attività di riordino in attesa di un futuro allestimento museale. La poliedrica raccolta è stata formata da Eugenio Garzolini (Trieste 1850-1938), collezionista triestino di origini friulane, insegnante e direttore di scuola elementare, figlio del noto pittore Giuseppe. Si compone di oggetti artistici e artigianali delle più svariate tipologie, di diverse epoche, dall'antichità agli inizi del secolo scorso. La passione collezionistica di Eugenio Garzolini, iniziata con una vecchia chiave arrugginita acquistata a nemmeno 18 anni da un rigattiere triestino, diventa insaziabile e incontenibile, così da dar vita, nell’arco di quarant’anni, a una delle collezioni d’arte applicata più interessanti e complete della nostra regione, apprezzata anche all’estero.

La raccolta fu acquistata dallo Stato a partire dalla fine degli anni Trenta, con l'intenzione di creare a Trieste un “Museo delle arti applicate”, da un lato per offrire un panorama completo delle arti minori e, dall’altro, per evitare che questo patrimonio andasse disperso. In occasione dell'apertura di Palazzo Economo nel fine settimana, il pubblico potrà apprezzare una selezione si-gnificativa di chiavi antiche, a partire dall’epoca romana, fino a chiavi e serrature di manifattura italiana dei secoli XV – XVII, tra cui spicca una serratura da cassettone rotonda con bordo a merletto finemente traforato e intagliato, e decorato con incisioni a bulino; alcuni pezzi dell'importante serie di vasi da farmacia (secoli XVI - XVIII) af-fiancati da un interessante astuccio per siringhe in ottone; fiasche seicentesche porta polvere da sparo, realizzate in corno di cervo e finemente intagliate, e alcuni finimenti equestri, tra cui spiccano un interessante esemplare di sperone del secolo XVII in acciaio con tracce di argentatura e una coppia di staffe dei secoli XVI-XVII in bronzo, con incisi mascheroni e grottesche; e per concludere oggetti metallici di uso quotidiano (posate, forbici, pinze) del XIX secolo, decorati con suggestive forme animali.

Trieste – Teatro Romano: sabato 24 settembre ore 17.30 – 20.30, apertura del Teatro Romano nell’ambito del progetto Vento di Ripartenza; alle 18 tappa finale della Caccia alla Bora a cura di Jamart, Museo della Bora e Bora.la; a seguire flash-mob per la presentazione in anteprima dello spettacolo Bora dal testo di Edda Vidiz, direzione artistica di Nathan Vitta. Domenica 25 settembre ore 9-13., apertura del Teatro Romano con visite guidate alle 10 e alle 11.30. Partecipazione gratuita senza necessità di prenotazione, fino a limite capienza.

Trieste – Basilica paleocristiana via Madonna del Mare: sabato 24 settembre ore 9-13, apertura dell’area archeologica con visite guidate alle 10 e alle 11.30. La Basilica, inoltre, sarà aperta anche in orario pomeridiano dalle 16 alle 18.

Duino Aurisina – Grotta del Mitreo: sabato 24 settembre ore 10-12, apertura dell’area archeologica a cura del Gruppo speleologico Flondar.

Il calendario con tutte le iniziative che si terranno sull'intero territorio nazionale è consultabile a questo link.

I MUSEI STATALI. Come in tutta Italia, nelle due giornate ci saranno iniziative speciali e aperture straordinarie organizzate sul tema “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro”. Sabato sono previste in tutte le istituzioni museali statali aperture straordinarie serali con ingresso al costo simbolico di un euro (escluse le gratuità previste per legge). A Miramare sabato 24 apertura straordinaria e concerto e domenica 25 passeggiata naturalistica e visita guidata storico artistica nel Parco.

Ad Aquileia, sabato 24 apertura straordinaria, tavola rotonda, concerto, itinerari tematici guidati e domenica 25 apertura straordinaria del Museo paleocristiano e caccia al tesoro. Infine, a Cividale sabato 24 apertura prolungata,“Un patrimonio per il futuro”, visita guidata alle collezioni museali, presentazione del progetto Amate. Domenica 25, alle 16.30, Creare con materiali di riciclo, a cura di Archeoscuola.

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