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Aquileia luogo d’inclusione grazie a 'Storie da film'

Presentato oggi il cortometraggio 'Ratto d’Europa': i giovani protagonisti diventano veri e propri ambasciatori del patrimonio

Presentato stamattina, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, il cortometraggio “Ratto d’Europa” che vede protagonisti cinque ragazzi che hanno partecipato l’estate scorsa al centro estivo di Aquileia, ed è il risultato finale del progetto “Storie da Film”, dedicato all’inclusione di ragazzi e giovani adulti con disabilità cognitiva, utilizzando la felice sinergia tra cinema e radio.

Un progetto corale, con capofila Fondazione Radio Magica Onlus, finanziato dal Comune di Udine, Comune di Aquileia e Regione Friuli Venezia Giulia e che vede come partner la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, la Fondazione Aquileia, il Comune di Aquileia e la Direzione Regionale Musei del Friuli Venezia Giulia - Museo Archeologico Nazionale di Aquileia.

Presenti alla conferenza stampa il direttore centrale Cultura e Sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Antonella Manca, il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino, l’assessore alla Sanità del Comune di Udine Giovanni Barillari, il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi, la Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio Simonetta Bonomi e la segretaria generale di Radio Magica Elena Rocco.

In quest’anno particolarmente complesso a causa del Covid-19, i cinque partecipanti con disabilità del Comune di Udine assieme allo staff di Radio Magica sono stati ospitati, beneficiando del sostegno della comunità e del Comune di Aquileia durante il mese di luglio negli spazi delle scuole medie per realizzare un cortometraggio dedicato al famoso mosaico “Il ratto di Europa” conservato presso il Museo Archeologico Nazionale. Fondazione Aquileia ha accompagnato il giovane cast durante tutte le riprese tra il decumano e il foro, sotto la guida della registra Chiara Greatti. I partecipanti hanno collaborato a tutte le fasi delle riprese, a partire dall’ideazione della sceneggiatura, entrando infine con grande entusiasmo nei panni dei personaggi del racconto. Il video è una sintesi di mitologia e tecnologia, con dei dell’Olimpo che arrivano addirittura sotto forma di drone.

Il cortometraggio è un esempio concreto del principio sancito dalla Convenzione di Faro, ovvero il diritto al patrimonio. Il patrimonio, compreso quello archeologico, è fattore cruciale per la crescita sostenibile, lo sviluppo umano e la qualità della vita.

I partecipanti sono diventati veri e propri ambasciatori del patrimonio e, accompagnati da educatori e professionisti della radio e del cinema, hanno avuto la possibilità di stare assieme divertendosi e imparando abilità importanti anche per la vita quotidiana: raccontare, interagire con gli altri, pianificare, chiedere, decidere. Fare radio insieme è strategico perché l’ambiente tecnologico offre uno stimolo in più per fare bene e anche per riascoltarsi e quindi migliorare le tecniche espressive. Mettendoci vicino anche il cinema, tutto diventa ancor più coinvolgente e strutturato perché, oltre alla voce, i partecipanti devono affrontare nuove sfide, per esempio imparare a vestirsi e truccarsi in un certo modo e assumere certe espressioni o comportamenti non verbali davanti a una telecamera. Per le persone con alcune disabilità, per esempio l’autismo, imparare a gestire meglio il linguaggio non verbale è molto importante e fare cinema può essere un grande alleato.

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