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Arriva a Udine la mostra 'Schedati, perseguitati, sterminati'

Sarà arricchita dalla sezione 'Malati, manicomi e psichiatri in Italia: dal ventennio fascista alla seconda guerra mondiale'

Arriva a Udine la mostra \u0027Schedati, perseguitati, sterminati\u0027

Grazie all'adattamento italiano di Netforpp Europa, l'esposizione sarà arricchita dalla sezione "Malati, manicomi e psichiatri in Italia: dal ventennio fascista alla seconda guerra mondiale", a cura della Società Italiana di Psichiatria.

Tra le vittime del nazionalsocialismo ci furono anche le persone con disabilità fisiche e psichiche, considerate un peso per il popolo tedesco. A partire dal 1934, 400 mila individui furono sterilizzati contro la loro volontà e più di 200 mila prima ricoverati in ospedali e istituti di assistenza e successivamente assassinati sotto la diretta responsabilità di psichiatri, neurologi, pediatri, infermieri e personale amministrativo

Presentata per la prima volta nel 2014 al Parlamento tedesco di Berlino, l’esposizione, ideata da Frank Schneider e curata da Petra Lutz con una commissione di storici, è stata realizzata dalla Società tedesca di psichiatria (DGPPN) in collaborazione con la Fondazione Memoriale per gli Ebrei assassinati d’Europa e la Fondazione Topografia del Terrore Berlino.

La mostra arriva in Italia grazie al Network Europeo per la Psichiatria Psicodinamica – Netforpp Europa (Netforpp Europa) in collaborazione con la Società Italiana di Psichiatria (SIP), arricchita dalla sezione Malati, manicomi e psichiatri in Italia: dal ventennio fascista alla seconda guerra mondiale, a cura della Società Italiana di Psichiatria (SIP), che analizza le responsabilità della psichiatria italiana durante l’epoca fascista, contraria all’uccisione dei malati ma allo stesso tempo unica società scientifica che aderì alle leggi razziali del 1938.

Dopo più di settant'anni, un contributo delle società psichiatriche italiane e tedesche volto al riconoscimento delle persone con disabilità psichica e fisica come vittime dello sterminio nazionalsocialista e della loro condizione durante il fascismo. Ripercorrendo le tappe di questa persecuzione, il fine è di restituire alle persone colpite l’individualità che gli autori dei crimini volevano cancellare.

Ad accompagnare la mostra, una serie di attività divulgative volte alla fruizione della stessa, quali conferenze, pubblicazioni e visite guidate aperte alla cittadinanza e agli istituti scolastici.

Per informazioni: www.doveciportate.it   info@doveciportate.it
Orari:
giovedì, venerdì dalle 16.oo alle 19.oo
sabato e domenica  dalle 10.oo alle 12.oo e dalle 15.oo alle 19.oo
Ingresso gratuito
Aperture straordinarie per visite guidate con gruppi e scolaresche. Prenotazione: info@doveciportate.it  cell. 3452215577

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