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Arte e cultura contadina unite in una frazione di Moggio Udinese

Sabato 21 a Dordolla, festa conclusiva del festival ‘Harvest’, che ha coinvolto artisti internazionali per celebrare il raccolto autunnale e una comunità solidale

Arte e cultura contadina unite in una frazione di Moggio Udinese

A Dordolla si festeggia il raccolto 2019 coinvolgendo cultura contadina, arte e la comunità viva della montagna. L’associazione Cort Dai Gjats di Dordolla, frazione di Moggio Udinese nel cuore della Val Aupa, per il quarto anno ha coinvolto abitanti del luogo e artisti internazionali per celebrare  il raccolto autunnale.

Harvst. Cultura contadina, arte, comunità è il titolo del festival, che si avvale del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, dell’avviata e feconda collaborazione con la Stazione di Topolò, con il patrocinio del Comune di Moggio Udinese e del Parco delle Prealpi Giulie.

Fino a venerdì 20, mentre Marina e Kaspar dell’azienda agricola “Tiere Viere” e altri piccoli coltivatori raccolgono i frutti della terra, gli artisti vivono la quotidianità di un piccolo villaggio di montagna, scambiando esperienze e opinioni con i locali, ragionando artisticamente intorno a un tema fondamentale quanto attuale per le sorti nostre e dell’intero pianeta: l’acqua.

Sabato 21, la grande festa conclusiva. Si parte dalla mattina, con i laboratori di cucina tradizionale tenuti dall’associazione moggese “Donne e Brovadar” e la visita alla raccolta delle opere multimediali create e donate alla comunità. A seguire, il pranzo a offerta libera organizzato da “La Cort dai Gjats” con i prodotti raccolti durante la settimana.

Nel pomeriggio, si ballerà in piazza al ritmo della Taranta con Alberto Sergi & Arakne Group e i bambini potranno divertirsi con i giochi di legno creati e messi a disposizione da Arbacadabra. Il tutto immersi nella splendida cornice montuosa della Val Aupa, i cui abitanti resistono orgogliosamente alla seduzione della città, portando avanti un’idea di comunità solidale – anche per necessità – dove nessuno è un numero e tutti sono necessari.

Un’idea che negli anni ha chiamato a sé abitanti provenienti dai luoghi più insospettabili in controtendenza rispetto alla storia, che vede nella montagna il luogo della miseria, dell’abbandono, dello spopolamento. Dordolla non molla!

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