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Cultura in lutto, è morto Paolo Maurensig

Lo scrittore, portato al successo dal romanzo del 1993 'La variante di Lüneburg' era nato a Gorizia il 26 marzo 1943

Cultura in lutto, è morto Paolo Maurensig

Cultura in lutto: è morto lo scrittore Paolo Maurensig. Era malato da tempo. Portato al successo dal romanzo del 1993 'La variante di Lüneburg' era nato a Gorizia il 26 marzo 1943.

Tra le sue passioni, oltre alla scrittura, la passione per gli scacchi: "Mi ricordo che da bambino a volte giocavo a scacchi da solo, passando da una sedia all’altra, da un lato all’altro del tavolino, cercando di estraniarmi da quanto avevo pensato come conduttore dei bianchi per non influenzare l’altro me stesso che giocava con i neri - raccontava -. Alla fine mi chiedevo: in caso di vittoria, quale dei due “io” avrebbe potuto considerarsi vincente. Tutte le partite finivano alla pari, per mia fortuna".

Da poco, fanno sapere dalla casa editrice Einaudi, aveva finito di ultimare un nuovo romanzo. Il titolo è Il quartetto Razumovsky. Sarà pubblicato postumo.

Riproponiamo per i lettori un'intervista realizzata da Valentina Viviani per il settimanale il Friuli nel 2019, in occasione dell'uscita del romanzo ‘Il gioco degli dei’.

Malik Mir Sultan Khan chi era costui? A questa domanda, quasi più difficile di quella di manzoniana memoria, risponde il nuovo romanzo di Paolo Maurensig, ‘Il gioco degli dei’, pubblicato da Einaudi e uscito in libreria il giorno del compleanno dello scrittore friulano. Eppure, come Carneade, anche Sultan Khan fu un personaggio realmente esistito, dalla vita così insolita e affascinante da meritare di essere raccontata. Senza trascurare il fatto che fu un campione di scacchi, grande amore reale e letteraria di Maurensig.

Come mai ha scelto di raccontare questa storia? “Sultan Khan negli Anni Trenta fu un grande scacchista indiano, il primo campione proveniente da quel Paese, che è stato praticamente dimenticato. Ci tengo a sottolineare che questo libro non è la sua biografia, gli episodi della sua vita che leggeretere sono in parte veri e in parte immaginari. Eppure è certo che Sultan Khan era molto abile nel gioco chiamato chaturanga, l’antesignano degli scacchi, Per questo fu notato da un maraja che lo portò con sé in Europa, dove sbaragliò tutti i grandi giocatori dell’epoca, compreso il più forte di tutti, Capoblanca. Ma, dopo tre anni di successi, sparì”.

Fin qui la verità storica. Cosa succede poi nel romanzo? “Abbandonato dal maraja, andò a servizio da un lord inglese come maggiordomo della sua residenza di campagna. Ricomparve 10 anni dopo come protagonista di uno scandalo a tinte rosa a New York, coinvolto in una vicenda di spionaggio. Poi sparì di nuovo dalla cronaca e dalla storia”.

‘Il gioco degli dei’ non è un romanzo giallo, però. “Non in senso stretto. C’è una componente di mistero, perché il personaggio è certamente enigmatico, ma il giallo non è la sua caratteristica principale. Mi interessavano proprio la narrazione di una vicenda insolita come spunto per il racconto e il suo possibile sviluppo. Mi affascinano da sempre personaggi complessi, singolari, dalle spiccate personalità. Tra gli scacchisti questi elementi sono frequenti, ma avrei potuto scegliere come protagonisti anche dei matematici o dei musicisti”.

Con questo libro ritorna al mondo degli scacchi, che è stato lo sfondo del suo primo, grande successo, ‘La variante di Lunenburg’ tradotto in più di 30 lingue e di alcuni altri suoi romanzi e racconti. Cosa c’è di speciale in questo gioco? “In fondo gli scacchi hanno valore universale perchè sono una chiara metafora della vita: rappresentano la lotta tra bene e male. Non a caso il titolo del libro è ‘Il gioco degli dei’: sono loro quelli seduti alla scacchiera, mentre gli esseri umani sono le pedine. Ma io credo che gli scacchi rappresentino anche la lotta di ognuno di noi contro se stesso, contro i limiti da superare per trovare nuove soluzioni vincenti quando ci si parano di fronte ostacoli che crediamo insuperabili. E poi regalano una certezza: la supremazia dell’intelligenza”.

Biografia

Nato a Gorizia nel 1943, Paolo Maurensig, dopo aver compiuto gli studi classici, si trasferisce a Milano, dove inizia a lavorare nel campo dell'editoria. Parallelamente coltiva la sua passione per la scrittura, pubblicando alcuni libri di racconti (I saggi fiori, All'insegna del Cigno, Ippocampo - Milano). Il successo arriva con la Variante di Luneburg, (Adelphi 1993) il quale si rivela il caso letterario dell'anno.

Seguono, per i tipi della Mondadori, Canone Inverso (1996), da cui è stato tratto l'omonimo un film diretto da Ricky Tognazzi, L'ombra e la meridiana, Venere Lesa (1998), L'uomo scarlatto (2001) e Il guardiano dei sogni (2003), la novella gotica: Vukovlad, il signore dei lupi (Mondadori 2006) e Gli amanti fiamminghi (Mondadori, 2007).

Per i tipi della Morganti editrice ha pubblicato di recente La Tempesta, il mistero di Giorgione e il romanzo: L'oro degli immortali. Nel 2012 sono usciti due libri: il breve saggio intitolato Il Golf e l'arte di orientarsi con il naso (Mondadori) e L'ultima traversa. (Barbera Editore). Sempre per Mondadori, è l'ultimo romanzo storico L'Arcangelo degli Scacchi.

IL CORDOGLIO. "Oggi è mancato un grande letterato. Come tutti i grandi era garbato e sommesso nei rapporti personali, sempre sobrio nel raccontarsi e raccontare il suo sapere, sempre vicino alle espressioni culturali della nostra regione e sempre disponibile a supportarle. Oggi per tutto il Friuli Venezia Giulia è un lutto vero. Un mio abbraccio forte alla moglie Sonia, che non è rimasta sola perché Paolo le sarà sempre vicino". Così l'assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli ha ricordato lo scrittore Paolo Maurensig dopo aver appreso la notizia della sua morte mentre presiedeva a Gemona l'inaugurazione della mostra "Serenissima Porta d'Oriente".

Allo scrittore scomparso la platea presente ha dedicato le note del duo della Fvg Orchestra.

"La morte di Paolo Maurensig priva il Friuli Venezia Giulia di una delle voci culturali più importanti della sua storia recente. E di un intellettuale che ha operato per il bene della comunità, accettando di mettere la sua esperienza e le sue idee al servizio del Comune di Udine". Così Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, ricorda lo scrittore scomparso oggi. "Era una delle firme letterarie più note a livello nazionale, ma è rimasto sempre profondamente legato alla sua terra d'origine - rimarca il presidente - dimostrando attenzione ai problemi della comunità. Per questo oggi lo salutiamo con particolare affetto, già sapendo che la sua voce e le sue parole ci mancheranno moltissimo".

“Apprendo con dolore della scomparsa di Paolo Maurensig, autore friulano capace, con i suoi romanzi, di entrare a far parte a pieno titolo dell’immaginario collettivo e di raggiungere, attraverso le trasposizioni cinematografiche delle sue opere, il pubblico più vasto”. Lo dichiara il Sindaco di Udine Pietro Fontanini.

“Ma voglio ricordare anche il suo impegno civico, culminato nell’esperienza come assessore alla cultura del Comune di Udine, e la straordinaria capacità di rendersi sempre disponibile nei confronti delle persone”.

“Un pensiero di vicinanza va oggi alla moglie, cui rivolgo, a nome della città di Udine e di tutto il Friuli, le più sincere condoglianze”, conclude Fontanini.

"Era una persona stupenda, affascinante e curiosa", sono le parole del sindaco Rodolfo Ziberna. "Da anni abitava altrove ma Gorizia gli era rimasta nel cuore ed è stato uno dei primi ad appoggiare la candidatura a Capitale Europea della cultura di Gorizia e Nova Gorica. Paolo Maurensig non c'è più. Una grandissima perdita che mi colpisce personalmente. Avevo approfondito la sua conoscenza da assessore alla cultura nella giunta guidata da Erminio Tuzzi. Ricordo una cena con lui. Aveva appena pubblicato con successo La variante di Lunenburg e mi raccontava con ironia dei tanti rifiuti ricevuti dagli editori in precedenza mentre adesso tutti lo cercavano. Il successo non lo aveva cambiato e, come dimostra questa bella intervista rilasciata nel 2019 fa al Piccolo, continuava a portare Gorizia nel cuore. E Gorizia lo ricambiò assegnandogli il Premio patroni. Oggi la sua città natale lo saluta con orgoglio e con affetto. Ciao Paolo".
"Esprimo profondo dolore e vicinanza alla famiglia per la scomparsa dello scrittore Paolo Maurensig. È una gravissima perdita per l'Italia e per la nostra regione". Così, in una nota, il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell. "Scrittore originalissimo, seppe fare letteratura sublime dei misteri e delle complessità dei linguaggi più esatti quali quello dell'armonia musicale e quello delle strategie scacchistiche - ricorda Honsell - . Generosamente presente a Udine e in Friuli non solamente per presentare i suoi libri. Lo ricordo con molto affetto in una sua splendida conferenza su scacchi e letteratura. Lascia una chiave di lettura del mondo che ci mancherà".
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