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Donne e gatti, nuova sezione di 'Gattobolli'

Nel salone delle Poste centrali di Trieste, la mostra si può visitare dal lunedì al venerdì e il sabato

Donne e gatti, nuova sezione di \u0027Gattobolli\u0027

Per celebrare la giornata internazionale della donna, “Gattobolli. Francobolli dal mondo”, la mostra filatelica del Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa di Poste Italiane, allestita nel salone delle Poste centrali di Trieste, si arricchisce di una nuova sezione: “Perfetta come te questa tua selvaggia gatta”. Lunedì 8 marzo sarà infatti esposta una serie aggiuntiva di immagini che racconteranno il sodalizio tra la donna e il gatto.

La rassegna vuole infatti svelare questa amicizia speciale, tra i gatti e le donne, un legame che verrà documentato attraverso otto poster in cui scorreranno le immagini di cinquantanove donne che diventate famose per le loro attività in svariati campi (cinema, teatro, scrittura, poesia, giornalismo, filosofia, musica, pittura, scienza, fotografia, politica, ambientalismo) hanno comunque voluto dedicare una parte della loro vita al nostro amico felino.


“Perfetta come te questa tua selvaggia gatta” è tratto dalla lirica di Umberto Saba La gatta, scritta per sua moglie. È noto come già gli antichi egizi collegassero il gatto, attraverso la figura della dea-gatto Bastet, alla coscienza femminile, ai processi creativi, all’istinto. Vista l’ambientazione postale, il visitatore scoprirà che molte figure femminili sono state anche abbinate al loro francobollo celebrativo.

Delle donne raffigurate alcune hanno dedicato ai gatti opere memorabil: Doris Lessing, Colette, Dolores Prato, Lilian Jackson Braun, Maria Lupieri, Leonor Fini, Costanza Rizzacasa d’Orsogna, Marina Mander. Certe in vita hanno conseguito premi prestigiosi, dagli Oscar ai Nobel. Tutte insieme accompagnano il visitatore in un ipotetico viaggio che da Trieste (Umberto e Linuccia Saba), passando per Hollywood, torna a Trieste attraverso le affascinanti storie delle donne ritratte.

Una frase conclusiva di Marie-Louise von Franz, desunta da una sua analisi della fiaba rumena “La gatta”, invita a riflettere su come per la donna ci sia sempre spazio per una redenzione, per raggiungere l’Altro e andare incontro a nuovi obiettivi.

La mostra, frutto delle attività del Museo Postale Telegrafico della Mitteleuropa di Trieste, nasce da un’idea di Roberto Benedetti, Cristiana Marangoni, Chiara Simon e si avvale della realizzazione grafica di Bob Schwartz. Sarà visitabile presso il salone principale del primo piano della Posta Centrale di Trieste in piazza Vittorio Veneto, 1 fino al 31 marzo 2021 con i seguenti orari: lunedì - venerdì 8.30 - 19.00, sabato 8.30 - 12.30.

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