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'Focus on' a Miramare

Al Museo Storico e il Parco del Castello una nuova iniziativa che avrà cadenza quadrimestrale, un approfondimento tematico sviluppato attorno a uno più oggetti d’arte

\u0027Focus on\u0027 a Miramare

“Un piccolo passo, ma molto importante per Miramare, un luogo che ha bisogno di essere nuovamente narrato”. Andreina Contessa, direttrice del Museo Storico e Il Parco del Castello di Miramare ha riassunto con questa presentazione il senso dell’esposizione inaugurata oggi pomeriggio negli appartamenti del Duca d’Aosta al secondo piano del Museo. L’esposizione, che s’intitola “Il Porto di Istifan in una carta nautica del Settecento” è il primo appuntamento della serie “Focus on”, un nuovo modo, appunto, di osservare, comprendere, narrare la storia del museo e della sua collezione a partire dagli oggetti. Questa nuova modalità narrativa permetterà di approfondire lo studio e la ricerca delle collezioni della dimora di Massimiliano e Carlotta, che è il lavoro e una delle missioni più importanti di un museo.

“La professionalità, la passione e l’entusiasmo del nostro personale ha reso possibile questa rassegna e il nuovo approccio di ricerca – ha aggiunto la direttrice -. Essa è il risultato di un lavoro tutto fatto in casa verso un percorso a piccoli passi nel raccontare la storia dei moltissimi oggetti di arredo, pitture, disegni, mappe, fotografie, quadreria, vasi, orologi, statue, libri che spesso passano inosservati nell’insieme delle ricchissime sale mentre, invece, possono svelare il contesto storico e artistico della sua creazione, oppure il suo legame con figure lontane e vicine della famiglia dei fondatori di questo luogo”.

La mappa esposta oggi a Miramare per la prima volta, recentemente acquisita grazie a una segnalazione della Soprintendenza di Torino, è la protagonista del Focus on, che è anche arricchito da una serie di pannelli esplicativi, da un video che ne racconta efficacemente il contesto storico e artistico e da altre opere dei fratelli Baseggio che compongono la collezione di Miramare, la più vasta in Italia.

La mappa

Si tratta di una tempera su carta che raffigura il porto di Istifan, antica località situata lungo le coste del mar Nero, opera dei viaggiatori, cartografi e vedutisti Giacomo (detto il Maggiore) e Antonio Baseggio, i quali tra il 1783 e il 1784 stabilirono a Livorno, all’epoca porto franco, una bottega specializzata in vedute della città e di porti lontani. La mappa di Istifan, anticamente chiamata Stefane (in greco Στεφάνη), oggi Caylioglu, deriva probabilmente da un disegno fatto da Giacomo Baseggio in qualità di cartografo a seguito della marina imperiale russa. L’antichità del sito gli conferiva un interesse archeologico che potrebbe essere all’origine della scelta di questo specifico soggetto. La carta reca la legenda “Mappa del porto di Istifam, eseguita dal Maggiore Baseggio e Figlio, sopra luogo l’anno 1779 e rifatto in Livorno l’anno 1787”.

I Baseggio e la collezione di Miramare

I Baseggio erano una famiglia di artisti attivi tra Venezia, Livorno e Roma nel Settecento. Temi prevalenti della bottega livornese dei pittori e incisori Giacomo e Antonio Baseggio sono le vedute dal mare delle città e dei porti del Vicino Oriente, ma anche mappe e carte nautiche. Le tempere di Giacomo e Antonio sono riconoscibili dalla caratteristica cornice a greca su sfondo blu. La collezione di Miramare, costituita da quarantasei tempere su carta, come ha detto nel corso dell’inaugurazione Claudio Barbieri, storico dell’arte che ha curato la nuova acquisizione, è in parte esposta al primo piano del Castello, negli appartamenti del Duca D’Aosta. I quadri erano parte dei beni personali che il giovane arciduca Ferdinando Massimiliano porta con sé quando, promosso contrammiraglio e comandante della Marina da guerra degli Asburgo, trasferisce la propria residenza da Vienna a Trieste.

Il Focus on dedicato alla mappa del Porto di Istifan (incluso nel biglietto d’ingresso al Castello) resterà visitabile fino a dicembre, quando verrà invece dato spazio a un nuovo interessante oggetto della collezione, che servirà a indagare la figura della Regina d’Inghilterra Vittoria, nel 200esimo anniversario della sua nascita e, in particolare, il suo rapporto con la cugina Carlotta del Belgio.


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