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Friuli, terra di scrittori: viaggio alle radici di Mauro Corona

Sabato 30 maggio, il quarto appuntamento del nuovo progetto promosso da Fondazione Pordenonelegge

Friuli, terra di scrittori: viaggio alle radici di Mauro Corona

Un viaggio nelle radici poetico-letterarie di un grande autore del nostro tempo, Mauro Corona, e nelle suggestioni di un paesaggio, la Valcellina, esplorato da Carlo Ginzburg ed entrato a pieno titolo nella storia della letteratura italiana. Domani, sabato 30 maggio, il quarto appuntamento del nuovo progetto promosso da Fondazione Pordenonelegge con Regione e PromoTurismoFVG, “Friuli Venezia Giulia terra di scrittori. Alla scoperta dei luoghi che li hanno ispirati”: una suggestiva sequenza di viaggi digitali d’autore che ci porta questa volta - dalle 10 sui siti e canali social di pordenonelegge e PromoTurismoFVG - a “casa” di Mauro Corona: "… ogni volta che penso a Erto, con le vetuste case una attaccata all’altra e le vie di acciottolamento buie e strette, la memoria va verso l’inverno, è quella della neve – scrive Corona nel suo “Fantasmi di pietre” – Notti infinite, silenzi laboriosi, lunghi, pazienti, interrotti solo ogni tanto dagli sprazzi di allegria nelle feste di Natale e Capodanno".


Sarà emozionante addentrarsi con lo sguardo, e sul filo rosso del suo racconto, nei luoghi amati e vissuti da Mauro Corona, sospingendo lo sguardo fra i paesaggi scoscesi e i profili “eterni” delle montagne così spesso percorse e scalate dallo scrittore-alpinista, sbirciando dall’alto la silhouette serpeggiante del suggestivo lago di Barcis.

Mauro Corona si racconta, riprende il filo della sua giovinezza, delle sue imprese alpinistiche, delle escursioni e delle avventure, della tradizione orale del territorio e di grandi storie di montagna. E ci consiglia itinerari probabilmente “di nicchia” e poco noti al turismo di massa, proprio per questo ancora più emozionanti da scoprire: come la Val Zemola, dove lo scrittore di Erto ha fatto il pastore dai 7 ai 13 anni, o ancora la Val Mesazzo con la sua storia tragica legata al coraggio delle brigate partigiane, e poi Col Nudo e le Cime di Pino, che già ci schiudono alle vedute maestose e malinconiche del Vajont. Info www.pordenonelegge.it

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