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Gianluigi Nuzzi chiude PordenonePensa in Giallo

Mercoledì 13 luglio alle 20.45, in piazza San Marco, appuntamento con il giornalista, conduttore di Quarto Grado

Gianluigi Nuzzi chiude PordenonePensa in Giallo

A chiudere la rassegna PordenonePensa in Giallo, sarà il conduttore di Quarto Grado e giornalista Gianluigi Nuzzi. Lo spin off a base di misteri e noir organizzato dal Circolo culturale Eureka - in collaborazione con il Comune di Pordenone, il sostegno di Regione, Fondazione Friuli, Pordenone Fiere, Viteria 2000 e di un nutrito pool di sponsor privati – termina mercoledì 13 luglio alle 20:45, in piazza San Marco.

Nuzzi descriverà quanto di spaventoso, e nemmeno troppo remoto, ci circonda: imprenditori denunciati per violenza sessuale, abusi su giovani narcotizzate, ragazzini che usano droga e tranquillanti per stordire le compagne nei locali. Attraverso i dettagli emersi dagli atti giudiziari e da interviste esclusive con i protagonisti, Nuzzi tratteggia un mondo in cui i predatori ci sono quotidianamente vicini.

"Quando parliamo di stupro siamo tutti abituati a pensare a un abuso con violenza, con una donna trattenuta contro la sua volontà. Io parlo di un fenomeno diverso", ha raccontato l'autore in un’intervista. “Si tratta del fenomeno di chi cerca di soddisfare il rito del dominio sulla donna, servendosi del proprio potere sociale e della propria capacità predatoria”.

Nuzzi, mano ai documenti e ai verbali dei processi, si è accorto che ci sono tanti fatti di cronaca che costituiscono una sorta di gruppo, un vero e proprio fenomeno sociale: quello dei predatori sessuali. Si tratta di persone molto inserite nei contesti professionali e sociali nei quali vivono. Persone che sono Dr. Jekyll e Mr. Hyde, cioè che appena possono si trasformano in predatori. Cercano le vittime e colpiscono senza lasciare traccia. “I predatori sessuali usano il proprio potere, la propria capacità manipolatoria – spiega - si insinuano in tutti gli ambienti: nella politica, nelle università, negli ospedali. Possono essere persino all'asilo nido del proprio figlio per cercare una mamma idonea a soddisfare il rito del dominio sulla donna”.

Partendo da alcuni fatti di cronaca di rilevanza nazionale, Nuzzi cerca quindi di tracciare l'identikit del "predatore" della società contemporanea.

Come di consueto, l’ospite si tratterrà, alla fine degli incontri, per firmare i libri, che potranno essere acquistati in loco. Entrata libera senza prenotazione.

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