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Giorgio Mottola e Nello Trocchia al Festival del Giornalismo

Venerdì 14 giugno, a Ronchi focus sul Grapich Journalism come efficace linguaggio di comunicazione. Ma si parla anche di fine vita

Giorgio Mottola e Nello Trocchia al Festival del Giornalismo

Sarà il giornalista Nello Trocchia, originario di Nola, cronista e come dice lui stesso “precario dell’informazione”, inviato della trasmissione Piazzapulita, in onda su La7, collaboratore de il Fatto Quotidiano e l’Espresso ad animare una delle due presentazioni editoriali previste nel corso di venerdì 14 giugno, penultima giornata della quinta edizione del Festival del Giornalismo, organizzato dall’associazione culturale Leali delle Notizie di Ronchi dei Legionari. Trocchia, con grande disponibilità e generosità, ha accettato di coprire lo spazio inizialmente previsto per il dottor Pietro Bartolo che – eletto al Parlamento Europeo – non può essere presenti per motivi istituzionali. Trocchia, che dialogherà con Barbara Schiavulli, presenterà la sua ultima opere editoriale “Casamonica. Viaggio nel mondo parallelo del clan che ha conquistato Roma" (Utet). Il libro sarà presentato alle 20 in piazzetta Francesco Giuseppe I.

La giornata inizierà, però, già nel primo pomeriggio grazie alla giornalista Barbara Schiavulli, che su Radio Bullets di cui è direttrice, curerà la cronaca del Festival.  Alle 18.30, in piazzetta Francesco Giuseppe I, primo panel "Tra pregiudizi e cose non dette. Affrontare i grandi temi con il linguaggio del fumetto”. In collaborazione con ETRA. Oggi più che mai il racconto della realtà richiede, oltre che sensibilità personale, anche competenze tecniche e conoscenze specifiche, per rendere la comunicazione efficace e garantire un’informazione capace di coinvolgere i lettori. Uno strumento importante, riconosciuto, per facilitare questo racconto, superando anche certi limiti comunicativi è il graphic journalism.  E' necessario prendere coscienza di come prima del graphic journalism, il racconto a fumetti, generalmente inteso, è sempre stato (e lo è oggi in maniera più approfondita) veicolo di contenuti, sociali, storici, semantici. Relatori: Silvia Ziche (autrice di storie a storie a fumetti), Sara Colaone (autrice di storie a fumetti ed illustratrice), Carlo Gubitosa (esperto di grapich journalism, scrittore e giornalista). Saranno introdotti e moderati da Bruno Luverà (giornalista Rai1).

Alle 21 secondo panel “Chi sa morire, ha saputo vivere. Fine vita: libertà e dignità di scelta”. La lunga e travagliata vicenda di Eluana divise l’opinione pubblica italiana e  fece emergere tutte le problematiche, etiche e legali, relative al fine vita e alla possibilità del diritto di autodeterminazione. In Italia, la Costituzione riconosce che nessuno può essere obbligato ad alcun trattamento sanitario contro la propria volontà e prevede altresì che la libertà personale è inviolabile. Dal dicembre 2017 esiste la legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) ma non si è ancora deciso in merito ai temi del suicidio assistito e dell'eutanasia. Relatori: Beppino Englaro (padre Eluana Englaro), Amato De Monte (medico anestesista), Flavio Avy Candeli (copywriter, membro dell’associazione “Luca Coscioni”), Filomena Gallo (segretario nazionale associazione ‘Luca Coscioni’, avvocato costituzionalista). Saranno introdotti e moderati da Luana de Francisco (giornalista Messaggero Veneto). Oltre al libro di Nello Trocchia alle 19 nel Giardino Consorzio di Bonifica via Duca d’Aosta ci sarà “Aperitivo letterario” con Giorgio Mottola (giornalista inviato Report) che presenterà il libro “Fratelli di Truffa. Storie, protagonisti, segreti e metodi di una vera eccellenza italiana” (Baldini&Castoldi). Converserà con l’autore Arianna Boria (giornalista Il Piccolo).

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