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Giornata della Memoria, le commemorazioni nel Goriziano

Letture sceniche e filmati per ricordare il dramma vissuto dalle vittime delle persecuzioni nazifasciste

Giornata della Memoria, le commemorazioni nel Goriziano

Giornata della Memoria, mercoledì 27 gennaio, ricca di appuntamenti. Alle 10, a Sagrado, appuntamento a cusra dell'Associazione 'I Ferai della Rosta', con letture scelte da 'Scolpitelo nel vostro cuore' di Liliana Segre, mentre alle 14, intervento dal titolo 'La memoria della Shoah nella nostra regione' a cura del Centro Isontino di Ricerca Gasparini di Gradisca d'Isonzo.

Lezione spettacolo, mercoledì 27 alle 18.30 su Zoom, 'Tracce, storie di vita in tempo di guerra. Trieste, le leggi razziali, cinque storie che si incrociano', evento promosso dal Comune di Gradisca d'Isonzo in collaborazione con l'amministrazione di San Vito al Tagliamento e Aned Pordenone.

A Gorizia, alle 10, mercoledì 27 si terrà una cerimonia commemorativa, ridotta a causa delle norme anti-Covid, presso il monumento ai deportati in piazzale Martiri per la Libertà d'Italia.


L’Associazione culturale Apertamente celebrerà il Giorno della Memoria anche se, vista la perdurante situazione pandemica, con modalità diverse dagli anni scorsi. Appuntamento, quindi, online, mercoledì 27 alle 18, anche a diffusione nazionale, con un importante momento di riflessione sulla tragedia dell’Olocausto e sul dovere di ricordare.
Organizzata assieme a èStoria , Coop 3.0, Kulturni dom e con la collaborazione del Collettivo Terzo Teatro di Gorizia, l’iniziativa sarà visibile sul sito e il canale Facebook dell’associazione Apertamente e degli altri collaboratori.

Si inizierà con un filmato introduttivo dalla Risiera di San Sabba a cura dello storico e ricercatore Tristano Matta. Seguiranno due letture sceniche: la prima dallo spettacolo teatrale “Savina – storia di una madre triestina deportata nei lager nazisti”, vicenda ricordata nel libro di Marco Coslovich, da parte degli attori Giorgio Amodeo e Tatiana Malalan; la seconda da “La Notte” di Eli Weisel, premio Nobel per la pace nel 1986, come riconoscimento del suo impegno a favore della convivenza tra i popoli e contro ogni discriminazione, da parte Giuliana Colella.
A chiusura alcuni brani dalla tradizione ebraica eseguiti dal coro giovanile Audite Juvenes diretto dalla maestra Gianna Visintin, con l’accompagnamento musicale di Rossella Fracaros al pianoforte e di Stefano Cascioli al violino.
Pure nelle difficoltà del momento che ci costringono al distanz

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