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Il ‘Limes’ friulano, un confine culturale tra Est e Ovest del mondo 

Sesta edizione del B#Side War festival, evento culturale e artistico diffuso nato nel 2014

Il ‘Limes’ friulano, un confine culturale tra Est e Ovest del mondo 

E' stata inaugurata venerdì 15 gennaio, con visite soltanto su prenotazione, la 6a edizione del B#Side War festival, evento culturale e artistico diffuso nato nel 2014, fondato sull’idea che il forte potere simbolico delle arti contemporanee possa aiutare a sondare la coscienza individuale e collettiva, sciogliendo il trauma della guerra e portandoci a contatto con l’esperienza umana di chi ha vissuto il conflitto. La mostra Il Limes e l’invasione si è concentrata sulle caratteristiche geo-politiche del Friuli Venezia Giulia che hanno portato il suo territorio a rappresentare il confine geografico e culturale tra l’Est e l’Ovest del mondo, a partire dai tempi delle invasioni barbariche. Dai tempi delle invasioni barbariche, culture diverse hanno avuto accesso alla penisola, passando dalle metaforiche porte del territorio, permettendo lo stratificarsi di un retaggio storico che ha caratterizzato la nostra identità anche nella storia moderna, dai conflitti mondiali a quello dei Balcani.


Allestita nella galleria Elena Cantori Contemporary di Trieste, in collaborazione con Trieste Film Festival 32, la mostra collettiva presenta le opere inedite di cinque artisti, prodotte nell’ambito delle residenze d’artista del festival B#Side War. Una narrazione per immagini dei lavori d’artista effettuati sul territorio, con il coinvolgimento delle persone del luogo, in luoghi diversi come Gradisca d’Isonzo, Cervignano, Oslavia. In mostra, in anteprima assoluta, le opere inedite create nelle quattro residenze dal duo italo-iraniano Alice Mestriner & Ahad Moslemi (l’installazione cinetica Albero a Gomiti), dalla performer italiana Carmela Cosco (Luce al Kita), dalla greca Nantia Skordopoulou  (con due opere pubbliche di land art, The Window/Eve & Adam) e dalla polacca Barbara Mydlak (Gates). Info e prenotazioni: magdalena.dokowska@iodeposito.org.

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