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Il coraggio di scelte che cambiano la vita

Seconda edizione a Cervignano per il Festival del coraggio. Oltre 25 eventi da venerdì 11 a domenica 12 ottobre

Il coraggio di scelte che cambiano la vita

Seconda edizione a Cervignano per il Festival del coraggio, una rassegna nata da un’idea dell’amministrazione comunale con la direzione artistica e l’organizzazione a cura di Bottega Errante, oltre al sostegno di una rete di associazioni, proloco, scuole di danza e musica, commercianti ed enti del territorio, case editrici e librerie. Obiettivo: costruire, anno dopo anno, un festival di contenuti e non un contenitore, con racconti necessari, pieni di speranza e energia, che abbiano l’ambizione di lasciare un segno su una comunità di persone sempre più ampia. Il ‘coraggio’ del titolo è quello che di una figlia che continua la missione del padre o di un padre che ha lottato strenuamente per difendere i diritti della figlia, di una giornalista e fotoreporter che denuncia i soprusi su altre donne, di un popolo privato della propria identità, della musica che sa essere ribelle, ma anche di chi si cimenta con scelte di vita che cambiano il proprio universo quotidiano o con scelte che hanno ripercussioni su una comunità intera.

Tutte le arti e forme di espressione, secondo gli organizzatori, possono declinare la parola coraggio. Oltre 25 gli eventi da venerdì 11 a domenica 13 al Teatro Pasolini e alla Casa della musica: incontri, laboratori, presentazioni, esposizioni e spettacoli teatrali. Tra gli ospiti Fiammetta Borsellino, Piergiorgio Odifreddi, Marco Baliani, Giusi Quarenghi, Beppino Englaro, Danilo De Marco, Slavenka Drakulic, Stefania Prandi, Nezan Kendal ed Eugenio Finardi. Come nella passata edizione, il festival ha un’illustrazione che prova a raccontare la tematica del coraggio. Per questa seconda edizione l’illustratrice Federica Moro è partita da una fotografia molto famosa: un anonimo cinese trent’anni fa, con due borse di plastica della spesa strette fra le mani, davanti alla colonna di carri armati durante la protesta di piazza Tienanmen a Pechino. Era il 4 giugno 1989 e quell’immagine divenne iconica: simbolo di un coraggio senza nome, di un gesto semplice e disarmante, rivoluzionario.

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