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L'arte guarda alla zona gialla con la personale di Paolo Del Giudice

La mostra 'Grande guerra. Volti, momenti, relitti' sarà visitabile fino al 7 maggio, a Pordenone

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Resterà allestita fino al 7 maggio, negli spazi della Galleria Sagittaria di Pordenone al Centro Culturale Casa Zanussi, la personale dell’artista veneto Paolo Del Giudice: “Grande guerra. Volti, momenti, relitti”, un percorso espositivo promosso dal CICP Centro Iniziative Culturali di Pordenone, a cura di Giancarlo Pauletto. In mostra un centinaio di dipinti di vario formato, prodotti da Paolo Del Giudice nel periodo 2017/2018 I soggetti sono soprattutto ritratti e primi piani di soldati e ufficiali impegnati nelle trincee austro-italiane dell’isontino. del Friuli e del Veneto: dettagli di paesaggi, di luoghi, di carri militari, volti e particolari che restituiscono l’ombra lunga di un conflitto che ha stremato popolazioni e Paesi, lasciando un’impronta incancellabile anche per le generazioni a venire. L’aspettativa è che la mostra possa usufruire del ritorno del Friuli venezia Giuia in zona gialla, in modo da aprirsi alle visite guidate per singoli e gruppi ristretti e distanziati, in ottemperanza a tutte le prescrizioni normative e sanitarie. Nel frattempo è disponibile sul sito centroculturapordenoneit e sui canali youtube del Centro Cultura Pordenone una intensa intervista con l’artista Paolo Del Giudice, curata dal filmmaker Giorgio Simonetti: una ideale guida virtuale alle opere esposte che, spiega il curatore Giancarlo Pauletto, "non hanno un tono principalmente tragico, se non per sottinteso. Il tono generale mi pare quello della stupefazione – osserva ancora Pauletto - quasi che il pittore riviva i fatti in una sorta di incubo al quale si stenta a credere, e così spazi cose presenze assumono l’aria di fantasmi generati da un impensabile sonno della ragione. Del Giudice ha sempre avuto la capacità di far vivere le immagini: si tratti di volti, persone o architetture. E di far sentire la loro solida presenza e contemporaneamente la loro transitorietà. Basterebbe ricordare i condomini o gli autotreni altre volte dipinti, o magari le chiese di Venezia: monumenti eterni e perduti, perduti se non altro nella consapevolezza del soggetto, il quale sa che la loro “eternità” non è che una superiore durata, tuttavia incommensurabile con la brevità del passaggio umano sulla terra".


Appena le visite in presenza saranno permesse l’accesso sarà gratuito, con prenotazione obbligatoria (cicp@centroculturapordenone.it) presso Centro Iniziative Culturali Pordenone, cicp@centroculturapordenone.it

"C’è qualcosa di sacro nelle immagini, nelle storie, nelle situazioni – aggiunge Giancarlo Pauletto - È la sacralità del passato e, ancora più forte, la sacralità della morte. Noi ci troviamo ad essere, come nelle “veglie” del pittore, gli astanti fermi in compianto davanti alla salma di chi è stato ucciso, ma la salma, nel nostro caso, è quella dell’intera umanità che non ha saputo allora, né dopo – è impossibile pensare alla Prima Guerra Mondiale se non in connessione con la seconda, quasi un’unica guerra interrotta da un breve periodo di preparazione – impedirne l’accadimento, quali ne siano state le ragioni: né sappiamo cosa ci riserva il futuro. Così queste figure che salgono, che man mano si riducono a ombre sempre più attenuate e sparenti, possono anche essere avvertite come un presagio, come una storia accaduta che potrebbe riaccadere: certo in modi diversi, ma sempre con lo stesso carico di terrore, e di inimmaginabile desolazione".

Paolo Del Giudice è nato nel 1952 a Treviso. Si è sempre dedicato alla pittura. Tra il 1973 e il 1983 partecipa alle iniziative della Bevilacqua La Masa. Dal 1985 è presente a Milano (Avida Dollars, Studio Gastaldelli) e a Roma (L’Attico di Sargentini). Dal 2006 una serie di grandi mostre: P.P.Pasolini: volti, 2006, Palazzo Ducale, Mantova;Viaggio in Italia, 2006-2007 Venezia, Spoleto, Bassano; Pietas Mundi, 2007 Galleria Sagittaria, Pordenone; Memorie di carta, 2008-2009, sei mostre in ambito nazionale; Verderame, 2010, Valle Imperina (BL); Percorsi dipinti - sguardi quotidiani su Treviso, 2011, nove sedi del centro storico; Retrospettiva 2012, ex Macello, Padova; Inseguire Venezia, 2017, Caorle; Angeli e camion, 2017, Villa Brandolini, Pieve di Soligo; Visioni del Sacro, 2018, Mantova; Grande Guerra - volti momenti relitti, 2018, Forte Mezzacapo (Mestre) e Vittorio Veneto.

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