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La cultura immateriale ridiventa ‘fisica’

Ephemera è una nuova rassegna ospitata in luoghi simbolici del patrimonio naturale e artistico regionale per raccontare il contemporaneo

La cultura immateriale ridiventa ‘fisica’

Immaginato e progettato come una rassegna per tutti - per le comunità che abitano i suoi luoghi, per le persone curiose di ogni età - Ephemera è il primo festival italiano dedicato alla Cultura immateriale. Fino a ottobre, accenderà i riflettori su alcuni luoghi-simbolo del patrimonio naturale e artistico della regione attraverso un ricco calendario di eventi che intrecceranno diverse discipline: danza, musica contemporanea e sound art, una residenza d’artista, mostre di arti visive, laboratori artistici e sportivi.

Curato e diretto da tre professioniste della cultura, Eleonora Cedaro, Michela Lupieri e Rachele D’Osualdo, Ephemera nasce dalla necessità di raccontare il contemporaneo: effimera, infatti, è l’essenza dell’arte, della socialità, del collettivo, di un tempo che ne ha minato la possibilità di accadere. Gli ephemera sono però anche le tracce lasciate nei ricordi individuali e collettivi, nei luoghi intimi e condivisi, nelle abitudini soggettive e nei riti sociali. Nell’arte, sono anche i frammenti che raccontano il processo e rimandano alla genesi.

In antitesi con le modalità virtuali di vivere la socialità sperimentate durante la pandemia, il progetto propone forme d’arte che si attivano solo attraverso la fisicità e l’interazione con le persone. I paesaggi naturali faranno da cornice a un festival di arti performative, visive e discipline corporee - yoga compreso.

Dopo l’inaugurazione, alla Libreria Martincigh di Udine, della mostra Here, There & Everywhere di Riccardo Arena, Cristina Burelli e Michela Lupieri, un assemblaggio di frammenti, tracce ed ephemera che plasma un paesaggio visivo, una geografia da attraversare con lo sguardo, sabato 18 nel Prato d’Arte Marzona a Villa di Verzegnis, i danzatori di Arteffetto Danza, coordinati da Marta Melucci e accompagnati dal Coro Zahre di Sauris proporranno una serie di performance in dialogo con le opere site specific di Sol LeWitt, Bruce Nauman, Ri-chard Long e Dan Graham ospitate in loco. Martedì 21, giorno del Solstizio d’Estate, il Vigne Museum a Rosazzo — progetto artistico-architettonico realizzato da Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle — vedrà il musicista e compositore statunitense Alvin Curra esibirsi in una sound performance di grande intensità poetica.

Sabato 25 a Palazzo Lantieri di Gorizia, Fabio Accurso, Giorgio Pacorig e Veniero Rizzardi pro-porranno una sound performance per liuto, tastiere e live electronics, abitando di suoni antichi e contemporanei il Salone da ballo. Dopo la pausa estiva, Ephemera concluderà le attività il 16 settembre a Trieste Contemporanea con la personale di Riccardo Arena. L’articolato festival confluirà in un mosaico multimediale, sul sito www.ephemerafestival.it: un progetto video fotografico di Caterina Erica Shanta con graphic design di Ana Laura Pascale, con i risultati dei laboratori artistici del festival, Corposa e Walking Stories.

Foto: Richard Long, Tagliamento River Stone Ring, Robert Grosvenor, Untitled, Prato d’Arte Marzona, Villa di Verzegnis - Crediti fotografici: Caterina Erica Shanta

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