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Luigi Diamante e l'apporto all’arte friulana del secondo novecento

Terminato il lavoro di catalogazione delle opere, delle mostre e delle pubblicazioni è online il sito commemorativo del pittore udinese

Luigi Diamante e l\u0027apporto all’arte friulana del secondo novecento

"Questo sito è un doveroso omaggio a Diamante, nell’intento di documentare, diffondere e promuovere la sua arte. Una attività artistica durata mezzo secolo: le prime opere degli anni ’20 del secolo scorso; la costante presenza nelle Mostre Sindacali udinesi degli anni ’30, che contribuiva ad organizzare; la decorazione di varie chiese; la frequentazione con gli altri artisti con i quali esponeva nelle Mostre Collettive così frequenti nel Friuli degli anni’40; l’amicizia con De Cillia, Coceani, Liusso, in particolare Fred Pittino; l’adesione insieme a De Rocco all’ “Academiuta” di Pasolini; i trent’anni da insegnante di disegno; l’evoluzione della sua pittura negli anni ’50 e nei più tormentati ’60; il suo tragico 1971".

Con questa introduzione si presenta al pubblico il sito dedicato al pittore udinese Luigi Diamante che ha influenzato l'arte friulana del secondo Novecento.


Luigi Diamante nasce nel 1904 a Udine. Frequenta il Liceo Artistico a Venezia, lavorando anche come disegnatore presso uno studio di architettura. Rimangono, di quel periodo, una serie di studi e rilievi di edifici e monumenti di Udine, alcuni datati 1922.
I primi disegni e dipinti a olio risalgono alla seconda metà degli anni ‘20 . A partire dal 1934 inizia la vita artistica pubblica di Diamante, con la sua presenza alle varie mostre sindacali, insieme agli altri pittori udinesi e friulani, e con la sua partecipazione anche come membro del comitato esecutivo delle esposizioni.

Continuerà poi nella sua vita a frequentare, e con loro ad esporre, artisti suoi contemporanei, amici e soci del Centro Friulano Arti Plastiche quali Pellis, Mascherini, Anzil, Pittino, Tramontin, De Cillia, Merlo, Tubaro, Zigaina, Bront, Liusso, Dora Bassi, Foschiano, Mitri, Miconi, Max Piccini.

Nel 1937 vince il concorso a cattedre per l’insegnamento di Disegno.
Nel 1939 lavora, con la tecnica dell’encausto, alla decorazione della chiesa di Nogaredo in Prato (Ud). Nel 1943, dopo un periodo di richiamo nell’esercito, lavora all’esecuzione di pannelli per la Mostra della Propaganda a Torviscosa. L’anno seguente, con l’architetto Toso, esegue i rilievi dei principali edifici monumentali di Udine che gli eventi bellici avrebbero potuto danneggiare. Del 1946 sono le decorazioni in graffito delle facciate delle chiese di Manzano e Soleschiano (la Parrocchia di San Lorenzo di Soleschiano ospita una “Crocifissione” ad olio del 1970 acquisita nel 2001 in occasione della ricorrenza del trentennale della morte di Diamante).

I progetti, insieme ad altri lavori e studi per affreschi nelle chiese di Lauzacco, Driolassa e Godia, insieme a tutto il materiale documentale della carriera artistica, si trovano presso la Biblioteca Comunale di Fossalta di Portogruaro (Ve), paese natale della moglie.

Nel 1947 inizia a insegnare Disegno nella Scuola Media “Manzoni” di Udine, presso la quale rimarrà fino alla sua morte. Nella sede della scuola, in Piazza Garibaldi, è ospitato un suo dipinto ad olio di grande formato. Negli anni ’50 e ’60 Diamante continua a dipingere senza che intervengano fatti esteriori particolarmente notevoli, a parte alcuni viaggi in Italia e all’estero, tra i quali quelli in Germania e Austria (sulle orme del Tiepolo) nel ’62, e in Francia (sulle orme degli Impressionisti) nel ’64; viaggi che documenta con numerosissimi schizzi e disegni. Continua, anche, pur nel suo modo schivo e riservato, la sua attività espositiva in numerose mostre collettive, personali, concorsi ed ex-tempore. Durante uno dei soggiorni nella campagna di Fossalta di Portogruaro, niente fa presagire la sua tragica scomparsa, in un’alba di Febbraio del 1971.

Diamante ha lasciato più di 400 dipinti a olio e molte centinaia di opere con tecniche diverse (acquerelli, tempere, pastelli, disegni e altro). Molte opere sono in collezioni private o presso gli eredi; numerose quelle acquistate e acquisite con la donazione Vida dal Comune di Fossalta di Portogruaro, che ha dedicato a Luigi Diamante una Quadreria Comunale nella barchessa della Villa Mocenigo di Alvisopoli; altre sono presso enti ed istituzioni; altre ancora nel Museo Civico di Pordenone.

Il sito approfondisce la biografia dell'artista, accompagnando il visitatore lungo la storia artistica di Diamante, tra curiosità, aneddoti e influenze.

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