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Nel nome del popolo friulano

Parte domenica 26 all’agriturismo Ai Colonos, a Villacaccia di Lestizza, l’edizione 2020 di In file, rassegna di cultura friulana sottotitolata ‘Tal non dal popul'

Nel nome del popolo friulano

Parte domenica 26 all’agriturismo Ai Colonos, a Villacaccia di Lestizza, l’edizione 2020 di In file, rassegna di cultura friulana sottotitolata ‘Tal non dal popul’. Per la serata di apertura, il direttore artistico Federico Rossi ha scelto Di blesteme e di cjant, ‘cosmologie friulane’ a cura del consulente scientifico Angelo Floramo, con Martina Delpiccolo e le canzoni di Lino Straulino (oltre all’inaugurazione della mostra Dispatris di Safet Zec). Dopo il percorso ‘controcorrenre’ di chi ha saputo “mettere radici dentro le sue crepe”, il 2 febbraio si parletà di comunità, solidarietà e ambiente nelle raccolte degli statuti medievali friulani con Donata Degrassi e Romano Michelotti. Febbraio prosegue (il 14) con l’incontro sul popolo catalano a cura di Ernest Maragall e Bojan Brezigar e su Rojava, la fabbrica dell’utopia curda, con Azad Baharavi e Giulio Magrini. A marzo, ancora Floramo (Pieri Budiel, con le musiche dei Carantan) e la storia del rogo del Narodni Dom a Trieste nell’Italia protofascista di cento anni fa.

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