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Sovranismi, clima, pandemia, equilibri transatlantici, terrorismo: cosa cambia

R-evolution, il ciclo di lezioni di storia del nostro tempo ideato dal Teatro Verdi di Pordenone, ne ha parlato con otto analisti ed esperti di geopolitica

Sovranismi, clima, pandemia, equilibri transatlantici, terrorismo: cosa cambia

“Il nostro lungo incubo nazionale è finito”: così, nel 1974, Gerald Ford commentava l’inizio del suo mandato e la fine della presidenza Nixon, dopo le dimissioni per lo scandalo Watergate. Ha fatto sua questa quote l’editorialista Alan Friedman, non appena i risultati delle elezioni USA 2020 hanno reso evidente la sconfitta di Donald Trump, e la vittoria di Joe Biden: molti venti si apprestano a soffiare diversamente negli USA e nel mondo, in conseguenza della grande novità alla Casa Bianca. Sovranismi, questione climatica, gestione della pandemia, equilibri transatlantici, terrorismo: cosa cambia e cosa sopravvive per il mondo, nella transizione dal trumpismo agli Stati Uniti di Biden? R-evolution, il ciclo di lezioni di storia del nostro tempo ideato dal Teatro Verdi di Pordenone, lo ha chiesto ad otto analisti ed esperti di geopolitica.

Otto autorevoli firme del giornalismo italiano e internazionale, ai quali è affidata, dal 27 novembre al 22 dicembre 2020, una riflessione su altrettanti spicchi visuali del nostro futuro, per immaginare “che mondo farà” all’indomani del “Turnover” fra Donald Trump e Joe Biden, così rilevante per i destini internazionali. Con due appuntamenti settimanali si avvicenderanno gli interventi di Alan Friedman, Claudio Pagliara, Lucio Caracciolo, Lucia Goracci, Barbara Serra, Marco Tarquinio, Mario Sechi e Giovanna Botteri, per guidarci, attraverso una “Digital edition” accessibile a tutti in un clic, verso l’Inauguration Day, la data del 20 gennaio 2021 che siglerà l’insediamento ufficiale di Joe Biden, 46° Presidente degli Stati Uniti d’America.

La corsa al vaccino e gli scenari post-pandemici, il riavvicinamento all’Europa e l’abbraccio del Green Deal, la guerra fredda tecnologica e l’antagonista cinese, le strategie in Medio Oriente e Nord Africa: tutto questo è R-evolution 2020, l’indagine sui temi caldi del nostro tempo in presa diretta, per riflettere su quanto accade intorno a noi, mentre lo stiamo vivendo. «R-evolution torna in perfetto timing con un evento epocale del nostro tempo, il turnover alla guida degli Stati Uniti, così denso di implicazioni per gli scenari internazionali – spiega il presidente del Teatro Verdi Pordenone, Giovanni Lessio – Ancora una volta le nostre lezioni di storia contemporanea sono chiamate ad integrare il cartellone teatrale, in questi mesi inevitabilmente passato al digitale.

È il momento di avviare una riflessione ampia e condivisa sul momento che stiamo attraversando: il 2020 segna per tutti un anno di resilienza e insieme di maggiore consapevolezza della forte interconnessione dei nostri destini, a bordo del pianeta virale». R-evolution 2020, un Progetto del Teatro Verdi a cura dell’Associazione Europa Cultura, è realizzato con il sostegno dell’ufficio EuropDirect del Comune di Pordenone, web partner Esploratori Culturali CGN, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia. Dal 27 novembre al 22 dicembre l’appuntamento con R-evolution, Digital Edition 2020 è ogni martedì e venerdì pomeriggio, dalle 18 sul sito web del Teatro Verdi Pordenone e sulla pagina Facebook del Teatro.

Si parte, venerdì 27 novembre con l’analisi di Alan Friedman, editorialista e saggista statunitense, dedicata a “Effetto Biden: Europa/USA, che mondo farà?”. Meno di due mesi ci separano dalla cerimonia ufficiale di insediamento alla Casa Bianca: come si prospettano i prossimi 60 giorni verso l’Inauguration Day? Un intervento che, martedì primo dicembre, sarà integrato dal video editoriale di Claudio Pagliara, capo dell’ufficio di corrispondenza RAI negli Stati Uniti. “Dalla Casa Bianca al Far East: giro del mondo intorno al covid” titola l’intervento che approfondirà molti aspetti dell’azione di governo Biden rilevanti per l’Italia, l’Europa e il mondo. Con un occhio al Trumpismo e a quel che ne resta, incluse le sorti del matrimonio con la first lady Melania. Venerdì 4 dicembre il testimone passerà al direttore di Limes Lucio Caracciolo, per uno sguardo sulle ripercussioni nel vecchio continente: “Il futuro è NATO?” L’occasione per riflettere su come potrà riposizionarsi l’alleanza transatlantica umiliata dalla presidenza Trump.

Con la corrispondente RAI da Istanbul Lucia Goracci, volto noto al grande pubblico per aver raccontato dalle prime linee la questione siriana e la dissoluzione dello stato islamico, approfondiremo martedì 8 dicembre gli scenari del “risiko” in Medio Oriente e Nord Africa, mentre la giornalista Barbara Serra, volto noto di Al Jazeera English, ci guiderà, venerdì 11 dicembre da Londra, in una riflessione sul “Pianeta 2021”, investigando anche il fattore Biden sulla Brexit. Martedì 15 dicembre ancora una importante sfaccettatura del turnover negli USA, quella legata alla missione di Papa Bergoglio: con il direttore del quotidiano Avvenire, Marco Tarquinio, focus su “Un presidente cattolico alla Casa Bianca”.

Penultimo appuntamento, venerdì 18 dicembre, in compagnia dell’editorialista Mario Sechi, direttore AGI, per esplorare “Il mondo in transizione” e i nuovi assetti globali in cui il diritto alla salute e la sicurezza alimentare diventano valori strategici, economici e geopolitici. Sarà la giornalista triestina Giovanna Botteri, per lunghi mesi testimone dell’esplosione pandemica dalla trincea incandescente di Pechino, a suggellare le analisi di R-evolution, martedì 22 dicembre, con un’analisi legata ai delicatissimi equilibri fra Stati Uniti e Cina: le guerre tecnologiche, le politiche dei dazi, la questione diritti umani. Uno sguardo al mondo che verrà nel testa a testa fra Joe Biden e Xi Jinping. Dettagli sul sito comunalegiuseppeverdi.it/Eventi/REVOLUTION.

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