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Triestebookfest apre con Federico Faggin e Mario Calabresi

Al via il festival della lettura dedicato alle “storie di sogni possibili”. Fino a domenica 20 ottobre presentazioni e incontri

Triestebookfest apre con Federico Faggin e Mario Calabresi

Si apre su due chiavi apparentemente opposte, ma in realtà complementari, Triestebookfest, la festa della lettura, in questa sua edizione dedicata alle “storie di sogni possibili”. I protagonisti della giornata di venerdì 18 ottobre, all’Auditorium del Museo Revoltella, racconteranno al pubblico la storia di un sogno divenuto realtà e quella di un sogno che si è infranto, per lasciare spazio a un altro sogno, a una nuova strada.

Il sogno diventato realtà è quello di Federico Faggin, il fisico vicentino che tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70 ha sviluppato la tecnologia fondamentale per la nascita del microprocessore. Faggin, che ha costruito la propria carriera da Palo Alto, in California, si è recentemente raccontato in “Silicio”, la sua autobiografia edita da Mondadori. Alle 10.30, insieme al giornalista scientifico Nico Pitrelli, ripercorrerà, davanti a una platea composta principalmente di giovani studenti, le principali tappe della sua vita professionale, in un incontro dal titolo “Dall’invenzione del microprocessore alla nuova scienza della consapevolezza”.

Faggin è stato Ceo di quattro startup e coinventore del touchpad e del touchscreen. Dal 2011 è presidente della Federico and Elvia Faggin Foundation, dedicata allo studio scientifico della consapevolezza. Il fisico vicentino ha ricevuto molti premi e riconoscimenti in tutto il mondo, inclusa la 2009 National Medal of Technology and Innovation dal presidente Barack Obama.

“Scrivere la mia autobiografia mi ha fatto rivivere le esperienze più significative della mia vita e riflettere sulle molte persone che hanno avuto un impatto importante nel mio percorso - afferma Faggin -. Mi sono così reso conto che ho imparato non solo da coloro che mi hanno voluto bene, ma anche dalle persone che mi hanno osteggiato”. In questa autobiografia Faggin racconta le sue “quattro vite”, dall'infanzia ai primi lavori, dalla controversia con Intel per l'attribuzione della paternità del microprocessore, fino al suo appassionato impegno nello studio scientifico della consapevolezza. Quattro vite densissime, di successi e battute d'arresto, di scoperte e cambiamenti, di amici e nemici, che Faggin ripercorre passo dopo passo e arricchisce di aneddoti riguardanti la sua vita privata e di approfondimenti sulle tecnologie inventate.

Nel pomeriggio invece, alle 18, sempre nell’Auditorium del Museo Revoltella, s’inaugurerà ufficialmente il Triestebookfest  2019, per poi lasciare spazio a Mario Calabresi, ex direttore della Stampa (dal 2009 al 2015) e di Repubblica (dal 2015 al febbraio 2019). In “La mattina dopo” (Mondadori, 2019), che racconterà insieme al giornalista Cristiano Degano, Calabresi riflette su quel risveglio, che prima o poi accade a tutti, in cui dopo una delusione o una grave perdita cerchiamo di mettere nuovamente assieme i pezzi per non naufragare. L’autore ha vissuto la sua “mattina dopo” in seguito al licenziamento da Repubblica, e l'ha narrata in un libro che parla di resilienza, di coraggio e di forza di ricominciare.

Per poi estendere lo sguardo dalla sua esperienza, raccontata con un piglio insieme forte e intimo, alle vicende di altre persone, di “chi cade all’improvviso, di chi si trova a terra, di chi perde qualcosa per sempre”. Nelle storie di difficoltà, è la sua tesi, c’è sempre più umanità e profondità che in quelle di baldanzosa vittoria: “Sono anni che mi interrogo sul giorno dopo, tutti sappiamo di cosa si tratta, di quel risveglio che per un istante è normale ma subito dopo viene aggredito dal dolore - spiega l’autore -. La prima volta di solito è per la fine di una storia d’amore, ai tempi della scuola, poi la vita ne ha in serbo tanti altri, per alcuni troppi. La morte di un genitore, di un amico, di un compagno, di un figlio, la perdita del lavoro, un tragico errore, una bocciatura, una clamorosa sconfitta, ma anche la fine del lavoro e il primo giorno della pensione”.

In serata, infine, a partire dalle 20, al ristorante Arcoriccardo sarà proposto “Cibo d’autore” l’appuntamento conviviale di Triestebookfest (su prenotazione), pensato per dialogare davanti a un tavolo apparecchiato con Mario Calabresi, Simonetta Agnello Hornby e Matteo Bussola.

Triestebookfest proseguirà anche domani, sabato 19, e domenica 20 ottobre, con un calendario fitto di ospiti e appuntamenti: con Simonetta Agnello Hornby, Corrado Premuda, Paolo Iannacone, Matteo Bussola, Elisabetta Rasy, Francesca Sarocchi, Gabriella Greison, Claudio Sessa, Elena Radonicich, Peppino Mazzotta, Paolo Rumiz e moltissimi altri.

Per il calendario completo www.triestebookfest.com.

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