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Valvasone Arzene, Casa Pinni torna a risplendere

Porta i primi frutti la collaborazione tra Comune e Fondazione Friuli che ha permesso di restaurare gli affreschi dell'edificio medioevale

Valvasone Arzene, Casa Pinni torna a risplendere

Una grande giornata per l’arte oggi a Valvasone Arzene. Infatti, dopo un minuzioso restauro, sarà restituito alla Comunità locale, ma anche ai numerosi turisti che calcano le vie e piazze di uno dei Borghi più belli d’Italia, un prezioso affresco che decora da oltre sei secoli uno dei palazzi più antichi di piazza Castello. L’affresco ricopre un intero edificio di origine medioevale ed è composto da un insieme di riquadri che alternano una decorazione floreale dai toni caldi del giallo e le geometrie a trapezi e triangoli i cui colori si riferiscono alle casate che hanno determinato la storia del borgo, il nero dei Valvason e il rosso dei Cuccagna.

A impreziosire la facciata sono riemersi dal passato due figure religiose che finora pochi occhi esperti avevano notato. Di fatto nessun valvasonese era a conoscenza della ricchezza della facciata, tanto che molti ammettono candidamente di non aver mai notato che sul palazzo, denominato Casa Pinni, vi fosse raffigurata una Madonna incoronata vestita di una candita tunica bianca, arricchita da un gioco ripetuto di geometrie in rosso, e al suo fianco Sant’Antonio Abate benedicente. Singolare il fatto che ai piedi del Santo si ritrovi il classico maialino, anche se solo in traccia, poiché la sinopia, il disegno della figura che i frescanti realizzavano prima di riempire l’immagine di colori, che lo definisce ma non è stata completata.

L’affresco in origine aveva una grande importanza, come è ovvio che sia poiché realizzato in prospicienza alla piazza principale del borgo, e s'intuisce che vi erano rappresentati altri personaggi. Di loro si percepisce la presenza grazie a delle cornici, ormai sostituite dai successi serramenti, o per delle vere e proprie tracce, come nel caso di una figura profana di cui rimane una parte rilevante con tanto di mantello, parte del capo e una gamba vestita con gambale di evidente riferimento trecentesco.

Questo restauro deriva un progetto innovativo, l’unico realizzato in Regione e probabilmente anche a livello nazionale, frutto della collaborazione tra istituzioni pubbliche e private con il coinvolgimento diretto dei proprietari degli immobili su cui esistono gli affreschi. Il progetto è partito grazie al determinante sostegno della Fondazione Friuli che ha affiancato l’Amministrazione comunale di Valvasone Arzene nell’idea di stimolare i privati cittadini a porre rimedio al decadimento di affreschi presenti nel centro storico di Valvasone ma anche negli edifici più antichi di Arzene e San Lorenzo.

Così, il Comune di Valvasone Arzene, con le risorse raccolte, ha emanato un bando che ha garantito l’assegnazione di fondi rilevanti a favore di proprietari di immobili interessati a restaurare affreschi visibili dalle strade pubbliche con una compartecipazione a sua volta da parte dei beneficiari. Inoltre, gli importi attribuiti variavano a seconda della dimensione degli affreschi garantendo così anche l’intervento su decorazioni dalle dimensioni significative.

In questo modo le restauratrici Eleonora Dudine, Sara Marcon e Laura Ricchi hanno avuto l’incarico dai proprietari di Casa Pinni, nota anche per lo storico locale che opera al suo interno, la Trattoria alla Torre, e il miracolo di far rivivere una testimonianza d’arte così preziosa è stato realizzato.

“Siamo veramente soddisfatti – sottolinea Markus Maurmair, sindaco di Valvasone Arzene – del progetto realizzato grazie al sostegno della Fondazione Friuli. Infatti, in totale abbiamo registrato nove richieste di sostegno riuscendo a finanziarne sei di cui due di grande dimensione mentre le altre quattro sono delle rappresentazioni religiose presenti in edifici storici. Tutte le Comunità del Comune assisteranno al rifiorire di alcuni affreschi poiché anche ad Arzene e a San Lorenzo saranno realizzati degli interventi. Questa operazione segue due analoghi bandi che il Comune di Valvasone aveva realizzato alcuni anni fa ma mai con una portata di questo rilievo. Ritengo che l’affresco restaurato e inaugurato oggi come un altro i cui lavori inizieranno a breve rappresentino da soli un buon motivo per venire a Valvasone Arzene per scoprire uno dei Borghi più belli d’Italia”.

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