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Zeropixel presenta 'Musica in fotografia'

Domenica 29 novembre, vernissage in diretta streaming sui canali Facebook e YouTube

Zeropixel presenta \u0027Musica in fotografia\u0027

Sono davvero tanti i modi per raccontare la musica attraverso la fotografia e per esplorare la relazione tra questi due mezzi espressivi, evidenziandone similitudini e differenze. Una carrellata di possibili soluzioni artistiche la offre la mostra “Musica in fotografia”, di cui domenica 29 novembre alle 18 sarà proposto il vernissage in diretta streaming sui canali Facebook e YouTube di Zeropixel Festival. L’esposizione, che avrebbe dovuto essere allestita all’interno del Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani di Tolmezzo, sarà riproposta dal vivo non appena sarà nuovamente possibile. L’esposizione raccoglie i lavori di Luigi Corbetta, Gigliola Di Piazza, Massimo Marchini, Vincenzo Marzocchini, Daniele Papa, Alberto Polonara, Riccardo Toffoletti, Dino Zanier. E’ curata da Dino Zanier e vede la partecipazione del Circolo Culturale Fotografico Carnico e del Gruppo Marche Senigallia. A presentarla sarà il presidente del Circolo Culturale Fotografico Carnico e curatore della mostra Dino Zanier, in collegamento con l’assessore alla Cultura del Comune di Tolmezzo Marco Craighero e i fotografi Massimo Marchini e Vincenzo Marocchini, del Gruppo Marche Senigallia.


Entra nel merito della relazione tra musica e fotografia il fotografo Vincenzo Marzocchini, che nella sua opera paragona alla scala musicale quella tonale dei grigi, “così sempre equilibrata e armoniosa oppure ricca di variazioni suggestive – con i valori ora forti e intensi, ora armoniosi e delicati delle variazioni musicali”. Dello stesso autore sono presenti in mostra quattro diversi registri iconici che scandagliano il rapporto tra i due linguaggi, ciascuno composto di 10 immagini. Riccardo Toffoletti invece, con l’opera tratta dalla serie “Accostanze Oltranze”, ha lavorato con il poeta Silvio Cumpeta, accompagnando l’immagine alla poesia. Tutt’altro genere quello della reporter Gigliola Di Piazza, che ci fa rivivere l’emozione della stagione magica dei concerti milanesi di musica internazionale degli anni ’80-’90. I suoi ritratti di cantanti e musicisti sprigionano energia, vitalità e leggerezza. Ancora, il Circolo Culturale Fotografico Carnico rende omaggio alla musica tradizionale con un collage dedicato alle bande musicali della Carnia riprese con una tradizionale macchina fotografica, la “minutera”. Dino Zanier propone una fotografia stenopeica dell’indagine su “Lo spopolamento montano”: è una riflessione sull’importanza della musica del vissuto di chi, lavorando all’estero, trovava nella musica tradizionale un mezzo per sopportare la lontananza.

I fotografi marchigiani hanno usufruito di un importante luogo di aggregazione e diffusione della cultura fotografica quale il Musinf (Museo d’arte Moderna dell’Informazioni e della Fotografia di Sinigallia): al suo interno si è costituito un gruppo di lavoro che ha organizzato l'Osservatorio Italiano di Fotografia Stenopeica. I fotografi qui presentati hanno una particolare versatilità nel padroneggiare tecniche di stampa diverse, che adattano al tema scelto ottenendo risultati raffinati e sorprendenti. Di questo gruppo fanno parte Massimo Marchini, Alberto Polonara, Luigi Corbetta, Danele Papa. Le immagini in mostra sono ottenute con tecniche miste: quella di Marchini con la tecnica di stampa al collodio umido su plexigas, quella di Polonara con la tecnica Van Dyke. Anche Corbetta opera con tecniche diverse, presentando una serie di fotopolaroid elaborate prima che l’immagine si fissi sul supporto.

Papa, pur mantenendo un approccio di ripresa classico, utilizza, quando il tema lo richiede, macchine fotografiche analogiche non convenzionali. Le sue fotografie hanno un orientamento spiccatamente antropologico.

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