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'Economia e lavoro dopo la pandemia'

Bini: "Il Fvg ha le carte in regola per attrarre nuovi investimenti". Rosolen: "Abbiamo il dovere di dare risposte, garantendo ai cittadini una platea di diritti e di certezze che sono fondamentali"

\u0027Economia e lavoro dopo la pandemia\u0027

"In questa fase i cambiamenti sono velocissimi e dobbiamo essere in grado di mettere in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione per traghettare nel futuro la nostra società. Abbiamo il dovere di dare risposte che non possono essere né prudenti né assistenzialistiche, garantendo ai cittadini una platea di diritti e di certezze che sono fondamentali". Lo ha affermato l'assessore al Lavoro, Alessia Rosolen, in apertura del convegno "Economia e lavoro dopo la pandemia - Tendenze e proiezioni per il futuro dell'occupazione in Friuli Venezia Giulia" che si è tenuto oggi in Regione.

"Nonostante il pesante impatto causato dalla pandemia, l'occupazione nella nostra Regione ha tenuto grazie a imprenditori che hanno continuato a credere nelle proprie attività - ha sottolineato Rosolen -. I comparti che hanno sofferto maggiormente sono stati quelli del commercio, del turismo, del lavoro autonomo e temporaneo. Così come il tema del lavoro femminile e giovanile, in forte sofferenza, deve rimanere centrale nelle nostre politiche".

"Un altro grande ringraziamento va rivolto anche agli uffici regionali che attraverso un impegno costante hanno garantito interventi tempestivi, assicurando che arrivassero a cittadini e imprese quelle ingenti risorse straordinarie, complementari a quelle dello Stato, che la Regione ha saputo mettere a disposizione della comunità del Friuli Venezia Giulia".

"L'Unione europea oggi punta su un lavoro in continua evoluzione e dobbiamo correre per cogliere tutte le opportunità che vengono dal Pnrr e dalla programmazione europea in un contesto come quello attuale caratterizzato da una grande disponibilità di liquidità e da una forte ripresa del Prodotto interno lordo che viene stimato in crescita del 5 per cento nel 2021 e del 4,5 per cento nel 2022".

Nel corso del suo intervento l'assessore Rosolen ha posto l'accento sulla necessità di puntare con decisione sulle nuove competenze e sulla riforma degli ammortizzatori sociali. "Inoltre la Regione deve trovare il modo per tenere i lavoratori il più possibile attaccati alle imprese all'interno della discussione sullo sblocco dei licenziamenti, deve realizzare politiche di formazione rispondenti alle esigenze del territorio e misure a supporto del reddito, così come già previsto, peraltro, dal 2009-2010".

Il ricercatore della Banca d'Italia, Patrick Zoi, ha presentato, invece, una fotografia dell'economia del Friuli Venezia Giulia che, dopo una brusca frenata iniziale, ha segnato una grande capacità di reazione soprattutto grazie all'industria e all'export.

Il responsabile dell'Osservatorio regionale sul mercato e le politiche del lavoro, Carlos Corvino, ha tracciato un quadro molto dettagliato sull'andamento occupazionale che, nonostante la diffusione del Covid-19, nel 2020 ha registrato dati migliori rispetto al 2019. In particolare, a maggio 2021 le assunzioni e i saldi hanno superato i livelli del 2019.

La ripresa delle assunzioni risulta, infine, distribuita equamente fra uomini e donne, mentre si registra un aumento soprattutto tra i giovani con contratti temporanei. I settori in forte crescita sono quelli delle costruzioni, dell'istruzione e della manifattura.

"Il Friuli Venezia Giulia ha tutte le carte in regola per attrarre nuovi investimenti. Gli investimenti creano infatti nuove imprese e queste ultime generano posti di lavoro" ha detto l'assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini.

"I dati che riguardano la nostra Regione - ha affermato Bini - sono risultati tanto positivi quanto imprevedibili sia dal punto di vista occupazionale che del Prodotto interno lordo. È evidente però che in questi anni il nostro territorio ha lavorato bene, creando un ecosistema solido e forte in grado di resistere anche a una crisi molto pesante come quella causata dal Covid-19".

"Il nostro lavoro è appena iniziato. Adesso dobbiamo far sì che gli imprenditori - ha aggiunto l'assessore - vedano il Friuli Venezia Giulia come una regione fertile per i propri investimenti, creando di conseguenza nuovi posti di lavoro".

"Con la legge SviluppoImpresa abbiamo gettato le fondamenta per ottenere questi risultati, sono state introdotte politiche di defiscalizzazione e c'è la possibilità di avere in Friuli Venezia Giulia zone di vantaggio fiscale. Il Friuli Venezia Giulia - ha rimarcato l'assessore - pertanto ha tutti gli ingredienti per centrare, anche nel breve periodo, gli obiettivi che questa Amministrazione regionale si è posta".

Determinante per la ripartenza e per il cambiamento del Paese anche il ruolo del Governo che, secondo l'assessore Bini, deve mettere mano a una seria riforma fiscale e introdurre misure volte a ridurre il peso della burocrazia.

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