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'Materie prime, serve una politica europea di emergenza'

Tilatti (Confartigianato Fvg): "La Regione si faccia parte attiva perché il tema sia messo al centro dell’agenda di Governo"

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"La Regione Friuli Venezia Giulia si faccia parte attiva, anche attraverso le istituzioni nazionali, affinché l’Unione Europa sviluppi politiche di emergenza in grado di contrastare le bolle speculative che coinvolgono le materie prime, mettendo a rischio l’intera produzione manifatturiera". L’appello lo lancia il presidente di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti, nel giorno in cui (domani, mercoledì 23 giugno, ndr) il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia si appresta a votare il documento della Sessione Europea, dopo la fase di ascolto delle realtà economiche, sociali, amministrative e politiche della regione.

"Come ha evidenziato negli scorsi giorni il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga – prosegue il presidente di Confartigianato -, la scarsità delle materie prime deve essere messo al centro dell’agenda di Governo, che deve farsi parte attiva in Europa per calmierare le speculazioni".

Secondo Tilatti, come la Ue ha dato prova di una politica d’emergenza sanitaria in epoca pandemica, così "deve sviluppare per l’emergenza attuale e pro futuro una strategia che metta al riparo la manifattura europea, e dunque anche quella del Friuli Venezia Giulia, da manovre speculative su cui i singoli territori non possono agire. Esistono le riserve strategiche per alcuni beni essenziali – conclude Tilatti pensando a gas, energia elettrica, beni sanitari e alimentari -. Si faccia altrettanto per alcune materie prime fondamentali alla ripartenza".

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