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'Non siamo disposti a pagare l'inefficienza del sistema'

La dura presa di posizione della Fipe Fvg sulla chiusura alle 18 dei locali: "Chi paga gli investimenti e gli stipendi?"

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"I pubblici esercizi non possono pagare per l’inefficienza dell’intero sistema. Chi ci ripaga degli investimenti che siamo stati obbligati a fare per adeguare i locali alle linee guida? I ripetuti annunci di chiusure hanno ridotto al minimo i fatturati di ottobre: chi paga tra pochi giorni gli stipendi del nostro personale? Qualcuno, dalla sua comoda poltrona a stipendio assicurato, ha idea di cosa significhi gestire una piccola azienda e di cosa siano il sacrificio e la fatica? Direi di no. Ma noi così non ci stiamo", è il commento del presidente Fipe Fvg, Bruno Vesnaver.

"Una settimana fa delle regole, ora delle altre: si gioca alla roulette russa con la vita di noi esercenti e dei nostri dipendenti. Si è deciso di sacrificare una categoria, valutando come non essenziale la nostra attività. Ma a Roma qualcuno ha presente quante famiglie vivano grazie alle nostre attività e dell’indotto? Vogliamo dati precisi sui contagi, e sapere con esattezza quanti ad oggi siano riconducibili ad una cena al ristorante o ad un caffè al bar? Serve serietà e competenza: basta andare avanti a tentativi sulle spalle del nostro comparto", sono le parole di Federica Suban, presidente della Fipe Trieste.



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