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Abs, in funzione il laminatoio più innovativo al mondo

Inaugurato a Cargnacco il nuovo Quality Wire Rod 4.0. A regime vanterà una produttività annua di 500 mila tonnellate a velocità massima di 400km/h

Abs, in funzione il laminatoio più innovativo al mondo

E’ entrato in funzione il laminatoio più moderno e innovativo al mondo, destinato potenzialmente a guidare la transizione green dell’acciaio. Si tratta del nuovo impianto Quality Wire Rod 4.0 da 190 milioni di euro dell’Abs di Cargnacco.

La cerimonia d'inaugurazione questa mattina, alla presenza del Presidente del gruppo Danieli Gianpietro Benedetti e del Governatore Massimiliano Fedriga. Collegato via streaming al taglio del nastro anche il ministro Giancarlo Giorgetti che ha definito il laminatoio “un vero orgoglio per il Paese”.

L’investimento di 190 milioni di euro, unito ai 20 mesi di lavoro che hanno visto la stretta collaborazione dei team ABS e Danieli, sono stati necessari per la realizzazione dell’impianto più evoluto al mondo nel settore, che farà giocare ad ABS un ruolo di primissimo piano nel mercato internazionale, senza dimenticare l’indotto che genererà a livello locale, con l’assunzione di 158 figure altamente specializzate.

"Siamo orgogliosi che un impianto considerato il migliore al mondo nel suo settore sia stato creato in Friuli Venezia Giulia: ciò consente al nostro territorio di rimanere al vertice per innovazione in Europa, ma anche di arricchire il tessuto produttivo. Il valore di avere qui un'eccellenza europea nell'innovazione produttiva è che crea un effetto emulazione per le piccole e medie imprese. Questa è la via da seguire anche come sistema Paese, perché rispetto alle sfide lanciate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza il Gruppo Danieli rappresenta un caso emblematico: grazie per quello che rappresentate per il Friuli Venezia Giulia e per il mondo", ha detto Fedriga alla cerimonia di inaugurazione, ricordando che l'impianto renderà ABS la prima acciaieria in Europa in grado di offrire la più ampia varietà di prodotti di acciai speciali (automotive, mezzi pesanti, industria energetica aerospaziale, energia).

Un impegno verso la transizione sostenibile che è stato evidenziato dal governatore Fedriga nel suo intervento a margine dell'inaugurazione, alla quale erano presenti anche l'assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, alla Difesa dell'Ambiente e energia Fabio Scocimarro e al Lavoro Alessia Rosolen.

"L'utilizzo di soluzioni industria 4.0, l'attenzione alla sostenibilità lungo tutto il processo produttivo e la capacità di combinare questi due fattori con la competitività internazionale è - ha osservato Fedriga - un valore aggiunto che deve essere guida per tutte le realtà imprenditoriali".

"Il controllo remoto rende l'impianto sicuro per definizione, ma ciò che ancora si può fare e su cui la Regione impiega molti investimenti - ha aggiunto il governatore - è aumentare la cultura della sicurezza: le regole ci sono, ma la diffusione capillare della formazione è fondamentale per evitare incidenti sul lavoro che si tramutano, come abbiamo visto purtroppo anche sul nostro territorio, in eventi drammatici".

"Con la legge SviluppoImpresa sosteniamo i processi di economia circolare, seguendo le linee del piano di sviluppo dell'Unione europea: oggi l'inaugurazione di questo impianto dimostra che il riciclo della materia prima può arrivare al 50 per cento e che progettare soluzioni innovative permette una notevole riduzione delle emissioni nell'ambiente. Il Friuli Venezia Giulia rappresenta, grazie ad esempi come questi, un'eccellenza, ma con i fondi messi a disposizione la Regione continuerà ad accompagnare tutto il tessuto imprenditoriale verso la transizione ecologica", ha sottolineato Bini.

"L'ambientalismo - ha commentato Scoccimarro - è un approccio fondamentale ma nel terzo millennio non possiamo fare a meno di aziende che lavorano l'acciaio: le vogliamo però a misura d'uomo, non impattanti, non inquinanti. Ben vengano quindi aziende come queste in una regione che si è posta come obiettivo di diventare la prima in Europa nel raggiungere il Green deal, anticipando di cinque, ma speriamo anche dieci anni, tutte le altre regioni. Questo è un ottimo esempio da seguire e se tutti faranno così avremo successo".

Nel corso della presentazione, a cui è intervenuto con un videomessaggio Giorgetti, il presidente del gruppo Danieli Gianpietro Benedetti ha rivolto alla Regione un invito a rendere il territorio sempre maggiormente disponibile e attrattivo per chi fa impresa. A margine della cerimonia, Benedetti ha indicato nell'eccesso di burocrazia e nel peso della tassazione del lavoro due dei grossi limiti che ancora non sono stati abbattuti.

"Siamo per il rispetto delle regole - ha ribadito Benedetti - ma ne servono poche e grande disciplina nel rispettarle. Va diminuita anche la tassazione del personale e vanno sostenute con maggiore decisione le famiglie con figli attraverso reali offerte: un asilo che apre alle 10 e chiude alle 16 non è un servizio per famiglie con due genitori che lavorano".

Sul fronte dell'allineamento tra offerta del sistema formativo e mondo dell'impresa Benedetti ha riconosciuto l'impegno delle istituzioni ma ha invitato a fare ancora passi concreti.

"Ciò che serve all'impresa - ha spiegato Benedetti - sono periti evoluti che abbiano frequentato due anni di Its e uno di università per aumentare le competenze senza perdere di vista il saper fare. Stiamo lavorando con il rettore di Udine e speriamo sia la volta buona per definire e far riconoscere la validità di questo percorso".

LE CARATTERISTICHE TECNICHE. QWR 4.0. è la sede delle più avanzate tecnologie con un peso complessivo di 11 mila tonnellate che saranno utilizzate per la produzione di vergella in acciaio speciale e di qualità. A regime vanterà una produttività annua di 500 mila tonnellate a velocità massima di 400km/h: ciò consentirà ad ABS di essere tra le poche industrie internazionali in grado di offrire l’intero range dimensionale, ampliando il mercato di riferimento con una gamma (5-25mm) che va ad integrarsi a quella del Luna bordione (13-63mm).

Con un fatturato di 200 milioni di euro a regime, la produzione sarà equamente distribuita tra il mercato locale e quello estero. La vergella prodotta da ABS è un lungo semilavorato, avvolto in bobine, ottenuto dalla laminazione di blumi di acciaio di propria produzione locale e internazionale.

A differenza della tradizionale vergella per commodities, il nuovo sistema QWR è pensato principalmente per la produzione di vergella di acciai speciali, impiegati in larga misura nel mondo dell’automotive, per applicazioni quali le sospensioni auto, viti di fissaggio motori, bielle e cuscinetti. Gli ambiti di utilizzo includono anche la trafila e il campo della saldatura.

L’impianto inaugurato oggi recepisce le più moderne indicazioni in termini di organizzazione delle fasi produttive, sicurezza ed efficienza produttiva: la versatilità, “Zero man on the floor” e la salvaguardia ambientale. E’ stato studiato per essere estremamente flessibile ed in grado di gestire piccoli gruppi sia di acciai comuni che di gradi speciali, capace quindi di operare secondo una logica “tailor-made”. Questo sistema introduce molteplici innovazioni nell’ambito della sicurezza, abilitando il concetto “Zero man on the floor”, con la maggior parte delle attività di processo e di controllo fortemente automatizzate. Il processo, altrove guidato manualmente, è qui gestito da remoto grazie a un innovativo sistema che sfrutta l’intelligenza artificiale e nuovi paradigmi di ergonomia e di “Human-machine interface” e che, tramite l’utilizzo di tablet magnetici disposti lungo il treno di laminazione, migliora notevolmente il controllo dell’impianto.

Il magazzino automatico consente lo stoccaggio del prodotto finito ed è in grado di ospitare circa 12.000 tonnellate di bobine, preservandole dalle intemperie e in particolare da potenziali difetti superficiali. Queste tecnologie, flessibili e scalabili, permettono l’implementazione di singole parti in impianti nuovi o già esistenti, con inoltre un sistema che consente un salto importante per la sicurezza del personale e la riduzione dell’impatto ambientale. L’impatto ambientale è minimizzato grazie alla sostituzione di attività come brevettato ora gestito da tecnologie che non necessitano l’impiego di sali di piombo fuso ma di acqua a temperature controllate e da un forno Zero scale per il riscaldo della billetta, capace di dimezzare il quantitativo di scaglia generata durante la lavorazione dei semi-prodotti, con minimo utilizzo di gas e ridotte emissioni.

10.000 tonnellate di Ecogravel sono state utilizzate per l’asfalto e la pavimentazione dell’area dello stabilimento. In questo modo, non solo sono state riciclate le scorie di produzione, ma sono anche stati ridotti al minimo i costi di scarto e smaltimento.

ABS QWR è un orgoglioso rappresentate di una lunga tradizione nella produzione siderurgica dell’industria friulana. La realizzazione di questo progetto è esattamente ciò per cui Acciaierie Bertoli Safau si impegna: un ambiente di lavoro sicuro con particolare attenzione alle risorse umane, miglioramento continuo della salvaguardia dell’ambiente e processi innovativi per creare prodotti di alta qualità e aumentare il valore per i clienti e il mercato.

Il Gruppo Danieli è una realtà multinazionale attiva nell’ambito dell’industria meccanica e metallurgica, con filiali operative, officine e uffici di progettazione in Europa (Austria, Francia, Germania, Italia, Olanda, Regno Unito, Russia, Spagna, Svezia) ed Asia (Cina, India, Tailandia, Vietnam, Turchia, Giappone), con centri di servizio in Brasile, Egitto, Stati Uniti, Turchia e Ucraina. La struttura interna impiega complessivamente 9.000 dipendenti su 25 linee di prodotto.

Con sede principale a Buttrio, provincia di Udine, il Gruppo è uno dei tre maggiori costruttori mondiali di macchine ed impianti per la produzione dei metalli. L’azienda si occupa della progettazione e realizzazione di differenti tipologie di impianti siderurgici e industriali, sia nel settore dei prodotti piani e quello dei prodotti lunghi, di cui è leader mondiale. La gamma di prodotti attuale copre a 360° tutte le fasi del ciclo di produzione dell’acciaio, dal trattamento del minerale o del rottame, la fusione e la laminazione di prodotti finiti, piani e lunghi.

Il Gruppo nel 2020 ha fatturato complessivamente 2,8 miliardi di euro, con un utile netto di oltre 62 milioni e un investimento annuo in ricerca e sviluppo pari a 140 milioni di euro. La divisione steelmaking si dedica alla produzione di acciaio. La società principale di questo comparto è Acciaierie Bertoli Safau (ABS) che, nei suoi stabilimenti di Pozzuolo del Friuli e Sisak, in Croazia, si occupa della produzione e vendita di acciai speciali per il mercato dei prodotti lunghi, partendo dal riciclo dei rottami metallici.

La divisione plantmaking rappresenta invece l’attività principale del Gruppo Danieli, dove operano la società Capogruppo e la maggior parte delle aziende consociate, ognuna specializzata nella realizzazione di macchine, componenti e tecnologie che permettono di vendere e installare fabbriche complete in tutto il mondo anche nella formula “chiavi in mano”.

La capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è quotata alla borsa valori di Milano dal 1982, conta oltre 5.000 soci ed è controllata dalle famiglie Danieli e Benedetti con una governance interna affidata ad un Comitato Esecutivo e al Consiglio di Amministrazione che esercitano l’azione di direzione e coordinamento sul Gruppo attraverso la definizione delle linee di indirizzo strategico e gestionale, nonché la programmazione di operazioni specifiche riguardanti la capogruppo e le sue consociate.

Il Gruppo Danieli occupa in Friuli-Venezia Giulia circa 6.000 persone tra diretti e indotto, contribuisce per quasi il 40% all’export annuo della provincia di Udine e per il 20% di quello regionale e presenta annualmente un rendiconto di sostenibilità certificato e redatto ai sensi dei GRI Sustainability Reporting Standards con informazioni sociali ed ambientali secondo i principi di Corporate Responsibility ed ESG-Environmental, Social and Governance a favore degli Stakeholder interni ed esterni al gruppo.

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