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Autovie Venete, sindacati contro la Fit Cisl

Rsa, Filt Cgil, Sla Cisal, Uil e Ugl Trasporti contestano quanto affermato e si schierano per garantire il futuro dell'azienda

Autovie Venete, sindacati contro la Fit Cisl

Rsa di Autovie Venete, Filt Cgil, Uil Trasporti, Sla Cisal e Ugl Trasporti contestano la nota del Segretario generale della Fit Cisl Fvg sui rapporti tra sindacati e nuova dirigenza di Autovie.

"Una serie di affermazioni gravi, strumentali e non corrispondenti alla realtà che nascono probabilmente dalla mancanza di comunicazione all’interno della Fit Cisl", si legge nella replica. "Si afferma che la dirigenza di Autovie Venete mette in atto dei diktat con la complicità delle altre sigle sindacali. Che l’azienda non avrebbe investito in innovazione e che si sarebbero persi posti di lavoro e che, per chissà quale manovra, la Fit sarebbe stata esclusa dalla gestione della Cassa di previdenza CAPIDAV. Davvero curiose e paradossali queste affermazioni! Soprattutto fatte nel mezzo di una crisi pandemica senza precedenti che ha investito in modo pesante anche Autovie Venete per il pesante calo di traffico e quindi con effetti economici rilevanti".

"Forse qualche rappresentante della Fit Cisl non ha avuto modo di rendersi conto in che situazione si trova il paese e quali rischi corre l’azienda. Ma stiamo ai fatti", si legge ancora. "Il rappresentante della Fit Cisl presenzia a tutti gli incontri, in genere tace e non interviene, mai una domanda relativa agli argomenti, nulla presagirebbe un disappunto oppure una contrapposizione chiara e netta. Per poi trovarsi comunicati che raccontano tutt’altro. Certo non si può dire che l’azienda non abbia investito in innovazione, certamente si può e si deve fare di più ma molte tecnologie sono state messe in campo nelle infrastrutture con effetti positivi anche sull’organizzazione del lavoro che hanno consentito, ad esempio, la modalità di lavoro agile".

"La Fit-Cisl parla di diminuzione del personale, mentre gli accordi di riorganizzazione aziendale, sottoscritti anche dal suo rappresentante, senza nessun licenziamento, hanno consentito lo scorso anno l'assunzione di 14 lavoratori. Sulla presunta volontà di esclusione dalla Commissione della Cassa previdenza CAPIDAV, che probabilmente è il più importante motivo di questa reazione a nostro avviso controproducente, non c’è molto da dire: c’era da nominare due rappresentanti di parte sindacale, queste organizzazioni hanno proposto due rappresentanti di riconosciuta competenza e valore, uno dei quali, particolarmente preparato professionalmente, non iscritto ad alcun sindacato mentre la Fit Cisl voleva imporre un suo dirigente sindacale, la cosa si commenta da sola".

"Avremmo preferito non sprecare energie per questa nota, ma il chiarimento è necessario per evitare danni non solo all'immagine delle nostre organizzazionei ma sopratutto per tutrlate aspetti importanti che interessano i lavoratori. Auspichiamo che la Fit-Cisl invece di attardarsi in polemiche dannose per i lavoratori, trovi la voglia e la capacità di confrontarsi sulle questionii vere".

"Filt Cgil, Uil Trasporti, Sla Cisal e Ugl Trasporti come hanno sempre fatto, continueranno a tutelare in modo trasparente gli interessi dei lavoratori e faranno tutto il possibile per garantire il futuro di questa azienda a partire dalla concessione in house e il completamento della terza corsia fino a Villesse", conclude la nota sindacale.

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