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Banca e Finanza, nuova 'facoltà' a Pordenone

Accordo tra Consorzio universitario e Ateneo di Udine per i corsi triennali e magistrali. Svolta storica, ma la Regione è assente

Banca e Finanza, nuova \u0027facoltà\u0027 a Pordenone

Una nuova 'facoltà' per Pordenone. Il Consorzio universitario e l’Ateneo di Udine hanno sottoscritto un accordo che prevede l’attivazione del corso Banca e Finanza sul Noncello. Una laurea triennale più la specialistica che sarà tutta pordenonese. Un fatto storico, che era stato pensato fin da 2006, ma la convenzione di allora è stata attuata solo adesso, grazie alla caparbietà dell’Amministrazione comunale, al coraggio dell’Università di Udine, che si farà carico delle docenze, e del Consorzio stesso, che ha a lungo lavorato per ottenere questo risultato. L’obiettivo è di avere un centinaio di immatricolazioni il primo anno, andando anche a pescare fuori regione e perfino oltre ai confini nazionali, cosa che accade già per Scienze e tecnologie multimediali, fiore all’occhiello del polo di via Prasecco.

Un patto presentato oggi in Galleria Harry Bertoia a due passi dal Municipio dal presidente del Consorzio, Giuseppe Amadio, dai professori dell’Università di Udine, Gian Luca Foresti e Stefano Miani, dal sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, dal consigliere comunale delegato all’Istruzione, Alessandro Basso, e da don Luciano Padovese, in rappresentezna dei soci. 

Amadio ha affermato che si tratta di "una svolta storica, perché l’Ateneo udinese investe molto su Pordenone occupandosi di mettere a disposizione le docenze", che saranno 9 più 6 tra triennale e magistrale. “Si tratta di un unicum nel Nordest – precisa Amadio – che sarà attrattivo anche per studenti da fuori regione”, andando a implementare l’offerta che già vede altri importanti corsi udinesi come Scienze e Tecnologie Multimediali e Isia Design.

Accordo pensato dieci anni fa e attuato adesso anche per merito del Comune. “Da tempo chiedevamo di non essere solo pagatori del Consorzio e di aver in cambio qualcosa – dice il sindaco Ciriani -. Adesso l’Università di Udine, che ha dimostrato coraggio, contribuisce in maniera concreta grazie ai suoi professori”.

Non è mancata qualche polemica, a guastare quella che è comunque una festa per il territorio. La Regione, causa un invito arrivato in ritardo, non ha mandato alcun rappresentante. “Io non dovevo invitare nessuno – chiarisce Ciriani – ma non voglio fare polemiche. Questo è un giorno di festa. Se posso dare un consiglio alla Regione è quello di investire una parte dei molti soldi fluttuanti che non vanno più alla Provincia. Sono sempre denari del territorio e non sarebbe male reinvestirli nel Consorzio universitario”.

 

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