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beanTech vince il premio Welfare Index Pmi

L’impresa friulana è 'Welfare Champion 2020'. La premiazione ieri a Roma al termine della presentazione del Rapporto annuale

beanTech vince il premio Welfare Index Pmi

beanTech srl di Udine, azienda leader nel settore ICT, specializzata da vent’anni nell’integrazione di soluzioni informatiche e nell’attività di ricerca connessa allo sviluppo software, è tra le cinque aziende italiane che si possono fregiare del titolo di Welfare Champion 2020, essendosi aggiudicata il premio Welfare Index Pmi, l’iniziativa, promossa da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori confederazioni italiane - Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confprofessioni, Confcommercio - per diffondere la cultura del welfare aziendale tra le imprese.

La consegna del premio è avvenuta ieri al Centro Congressi “Roma Eventi Piazza di Spagna” al termine della presentazione del quinto Rapporto annuale dei risultati della Ricerca scientifica più approfondita sul welfare aziendale nelle PMI italiane. Un’edizione straordinaria: all’indagine classica sull’evoluzione del welfare aziendale si è infatti aggiunta una rilevazione ad hoc per registrare l’impatto del Covid sulle imprese e sul welfare aziendale.

Quella di beanTech è risultata una delle cinque migliori storie di welfare aziendale che evidenziano la capacità di reazione e di resilienza delle piccole e medie imprese italiane, che hanno ottenuto le 5 W del Rating Welfare Index PMI e che costituiscono l’asse portante del tessuto economico italiano.

Fin dal 2014, quando l’azienda contava meno di 30 collaboratori e 3 milioni di fatturato, beanTech ha intrapreso un percorso di servizi di welfare con l’elaborazione del Bilancio Sociale. L’obiettivo allora era quello di comprendere come l’azienda si potesse rapportare meglio con gli stakeholders e i collaboratori. “Il benessere di questi ultimi, che entro il 2020 saranno nel frattempo quintuplicati, così come è quintuplicato il fatturato rispetto a inizio percorso, è priorità di beanTech. Chi lavora in azienda", evidenzia Fabiano Benedetti, ceo di beanTech, "deve poterlo fare in un ambiente stimolante, attrattivo e rispettoso della conciliazione tempi famiglia-lavoro, visto che passa qui la maggior parte della sua giornata”.

Le iniziative messe in cantiere da beanTech sono diverse, a cominciare dal Portale Welfare Aziendale creato tre anni fa, “ma quella sicuramente più importante - sottolinea Massimiliano Anziutti, socio di beanTech - è stato l’acquisto della nuova sede che, oltre a unire le due prima staccate, è stata pensata proprio per i collaboratori privilegiando aree per il confronto e per lo svago, sia in spazi interni che esterni, adottando in generale soluzioni tecnologiche che possano migliorare la vita di tutti i giorni”.

I servizi di welfare di beanTech comprendono le tre seguenti aree: salute e servizi di assistenza; conciliazione con la vita familiare e facilitazioni al lavoro; giovani, formazione e sostegno alla mobilità sociale. Inoltre l’azienda sostiene annualmente diverse associazioni in ambito sportivo e culturale oltre che alcuni eventi di carattere locale ma è particolarmente orgogliosa del sodalizio creatosi da diversi anni con la Cooperativa Sociale Hattiva Lab Onlus che si occupa di servizi socio-educativi socio-sanitari e assistenziali nell’area delle disabilità dei minori.

Un approfondimento a parte merita poi il modo con cui l’azienda si è organizzata durante l’emergenza Covid-19. “Finora - racconta Benedetti - nessun collaboratore e nessuno dei loro familiari è stato contagiato dal Covid. Sicuramente il poter disporre di spazi più ampi nella nuova sede aiuta e aiuterà anche in futuro a una maggiore attenzione alle norme di distanziamento. Di certo rimarrà sempre più intenso l’utilizzo delle piattaforme di videoconferenza ad agevolare lo smart working e limitare trasferte e spostamenti non strettamente necessari, come una sempre maggiore attenzione alla tutela della salute dei collaboratori e delle loro famiglie. Rimarrà strutturale la possibilità di poter ricevere direttamente in azienda il pranzo ed altre iniziative che agevolino i collaboratori”.

E su come cambierà l’approccio al welfare aziendale dopo l’emergenza, Anziutti ha le idee chiare: “L’ambito sanitario sarà il più gettonato con polizze a tutela della salute e telemedicina, ad esempio, ma sarà fondamentale anche strutturare al meglio lo smart working che, oltre alle ovvie tematiche tecniche, si porta appresso una differente organizzazione del lavoro”.

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