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Bilancio Danieli, utile netto a 218,7 milioni

I settori Plant Making e Steel Making in crescita hanno garantito la totale copertura delle ingenti spese di ricerca e sviluppo

Bilancio Danieli, utile netto a 218,7 milioni

L’acciaio green spinge i conti della Danieli di Buttrio, che segna un utile netto record di 218,7 milioni di euro, in aumento del 173% rispetto agli 80,2 milioni di euro dell’esercizio precedente. Ai soci sarà distribuito un dividendo di 0,2793 euro per le azioni ordinarie e di 0,30 euro per quelle di risparmio.

I conti del colosso friulano dell’acciaio relativi al periodo primo luglio 2021-30 giugno 2022 sono stati approvati oggi dal consiglio di amministrazione e segnano un balzo dei ricavi operativi del 31% (dai 2.786,3 milioni di euro dell’esercizio precedente a 3.637 milioni).

In forte crescita (+44%) anche il margine operativo lordo (da 250,2 a 359,2 milioni di euro) e la posizione finanziaria (da 1.002 a 1.206 milioni di euro; +20%). Cresce del 10% il patrimonio netto totale (da 2.016,3 a 2.223 milioni di euro) e aumentano anche i dipendenti, saliti di 427 unità (da 8.668 a 9.095).

Molto positiva anche la situazione del portafoglio ordini, che sfonda il tetto dei cinque miliardi (da 3.534 a 5.052 milioni di euro), ben diversificati sia per area geografica, sia per linea di prodotto; portafoglio previsto in ulteriore crescita anche per l’esercizio in corso (fino a 5,4-5,7 miliardi di euro).

A sostenere i conti della Danieli ci sono anche 85,7 milioni di euro risultati dalla gestione finanziaria, che ha beneficiato, fra l’altro, del forte rafforzamento del dollaro.

Ma la vera spinta al colosso friulano è arrivata dall’innovazione e dallo sviluppo di tecnologie green che proiettano l’ABS, cuore del settore della produzione di acciaio, a essere il primo operatore in Italia e fra i primi tre in Europa nella produzione di acciai speciali, con un piano di investimenti di 700 milioni di euro.

Ed è sempre la spinta green a sostenere la crescita nel settore della realizzazione di impianti innovativi: è il caso di due mini acciaierie Danieli in costruzione negli Stati Uniti che, per la produzione di acciaio, utilizzeranno energia solare.

L’ultima nota che il cda ha evidenziato ai soci, chiamati in assemblea il prossimo 28 ottobre, è la volontà dell’azienda di continuare a essere solida e a investire in nuovi impianti e innovazione. Per questo, negli ultimi dieci anni, oltre l’85% degli utili è stato reinvestito in azienda.

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