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Boom di richieste al Cluster Arredo Casa

Piemonte: “Si è colto il vantaggio di condividere un progetto grazie allo strumento della rete"

Boom di richieste al Cluster Arredo Casa

L’unione fa la forza, e questo è pacifico anche per le imprese del Fvg, che nel tempo hanno “imparato” a fare sinergia creando reti per poter crescere assieme. Lo sanno bene le aziende del Legno-Arredo che, sotto il cappello del Cluster, hanno scelto di aggregarsi per raggiungere obiettivi comuni. E nuovi gruppi nascono continuamente, spinti anche dagli interventi regionali a favore della creazione e sviluppo di reti d’impresa. “Si è colto il vantaggio di condividere un progetto grazie allo strumento della rete - commenta il direttore Carlo Piemonte - dove la crescita del singolo componente è amplificata e potenziata dalla crescita dell'intero gruppo”.

Dal 2014 il Cluster Arredo Legno Casa Fvg ha coordinato dieci reti, tra Pordenone e Udine, nella realizzazione di progetti in tutto il mondo e nell'assistenza alla presentazione della domanda ai bandi regionali sulle aggregazioni. Tutte le richieste, grazie al supporto del consorzio, sono andate a buon fine, e i contributi complessivamente concessi nel 2017 sono stati pari a circa 600mila euro. In occasione del nuovo bando regionale (prossima apertura il 2 gennaio, chiusura 2 marzo) - che consentirà alle aggregazioni di imprese di presentare richiesta di finanziamento dei propri progetti di rete - alla riconferma delle reti “storiche” seguite dal Cluster, che intendono proseguire assieme l’attività, se ne stanno aggiungendo di nuove.

Il plus valore del Cluster sul tema reti è dato dalla forza di Icide - società braccio operativo del Cluster per lo sviluppo promo-commerciale nei diversi settori economici - che ha potenziato negli anni una professionalità difficile da formare: il manager di rete. “A Icide le imprese chiedono a gran voce supporto - aggiunge Piemonte -, soprattutto nella fase attuativa della rete; costituirla, infatti, è relativamente facile, ma per portarla a raggiungere gli obiettivi si richiedono specifiche professionalità che non si trovano abitualmente sul mercato. In questo senso, il nuovo bando regionale si conferma come strumento di notevole interesse per permettere alle reti di intraprendere nuove sfide o, per quelle che si stanno costituendo, di iniziare un nuovo percorso”.

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