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Cafc, 24 milioni di nuovi investimenti

I numeri di bilancio 2019 confermano la solidità e la buona performance aziendale

Cafc, 24 milioni di nuovi investimenti

I numeri di bilancio 2019 confermano la solidità e la buona performance aziendale di Cafc Spa. Il fatturato si attesta sui 54 milioni 300 mila euro, in linea con l'esercizio precedente, il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta a 21 milioni di euro (marginalità del 39% rispetto al fatturato generato), mentre i costi di produzione aumentano di oltre 8 milioni di euro in conseguenza della crescita degli investimenti in opere pubbliche nel settore del servizio idrico integrato che per il 2019 si attestano a 24 milioni di euro. Il risultato netto d'esercizio è pari a 3 milioni 693 mila euro dopo il pagamento delle imposte.

La solidità della società è rilevabile dai numeri fondamentali, afferma il Presidente Benigno, “con un Patrimonio Netto 2019 pari a 84 milioni 737 mila euro e un Indice di patrimonializzazione del 42%, con una costante attenzione alla diminuzione dell'indebitamento e un’oculata gestione operativa. I principali indicatori di solidità patrimoniale quali ad esempio il rapporto della Posizione Finanziaria Netta sul Patrimonio Netto o il rapporto della Posizione Finanziaria Netta sull'EBITDA sono estremamente performanti collocando la società all’interno dei parametri di efficienza delle TOP UTILITY”. La posizione finanziaria netta è pari a 6 milioni 642 mila euro in diminuzione di 5 milioni 860 mila euro rispetto al 2018.

L'impatto del Covid-19 è stato gestito con alto senso di responsabilità. da parte di Cafc, al fine di  salvaguardare sia il personale sia il servizio, mai venuto meno, senza attivazione degli  ammortizzatori sociali (Fondo di Integrazione Salariale).

Una decisione, condivisa dal Cda e dalla Commissione di Controllo Analogo in rappresentanza dei Sindaci del territorio, precisa il Presidente Benigno, “è stata dettata dal fatto che l’azienda è sempre stata in continuità lavorativa e l’attivazione di ammortizzatori sociali avrebbe eroso risorse che dovevano essere lasciate a disposizione dei settori economici più in difficoltà - come ad esempio il manifatturiero, i servizi, il commercio - preservando al contempo la capacità assunzionale della società che sarebbe venuta meno con l’attivazione dei meccanismi di CIG”.

Dopo la Fase uno, Cafc ha puntato sulla ripresa degli investimenti, con la ripartenza immediata dei cantieri per circa 10 milioni di Euro, e una precisa strategia di sostegno all’utenza. Le Autority di settore non hanno concesso una generalizzata sospensione dei pagamenti, bensì la loro possibile rateizzazione. Cafc ha quindi deciso, nel periodo di massima emergenza, la rateizzazione del pagamento delle bollette mentre molta attenzione dovrà essere riposta a “Misure Selettive di sostegno” che non pregiudichino l’equilibrio economico finanziario degli enti gestori (come ad esempio per le utenze produttive rimaste bloccate durante il periodo del “lockdown”) con particolare riferimento a quei territori in cui il nuovo sistema di articolazione tariffaria ha avuto maggiori impatti.

La richiesta è al vaglio di Ausir, l'Autority regionale. “Sarebbe questo un segnale di ulteriore vicinanza del sistema idrico al mondo dell’economia regionale al cui supporto Cafc è senz’altro pronta a fare la sua parte” conclude il Presidente Benigno.

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