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Carnia Industrial Park, approvato il Piano Industriale

Siagri: "Obiettivo è costruire un sistema montano dell’innovazione, fondato su manifattura, digitale ed energia, che possa sviluppare l’economia di tutto il territorio"

Carnia Industrial Park, approvato il Piano Industriale

I soci del Carnia Industrial Park hanno approvato all’unanimità il Piano Industriale 2022-2024, nell’Assemblea ordinaria svoltasi nella serata di giovedì 21/10 e presieduta dal Presidente Roberto Siagri.

Gli investimenti previsti per il prossimo triennio del Consorzio superano i 37 milioni di euro, considerando gli interventi programmati (31.584.000 euro) e quelli già in corso di progettazione o cantierati, che saranno completati entro il 2022 (5.574.000 euro).

Gli investimenti nell’area di attività “urbanizzazioni e infrastrutture” sono stimati in 18.000.000 euro. I più significativi riguardano l’ampliamento della zona industriale di Amaro di circa 90.000 mq, con nuovi lotti industriali per futuri insediamenti; l’ormai prossimo completamento, previsto per la primavera 2022, del Centro logistico nella zona industriale di Tolmezzo; il nuovo intervento di rigenerazione di un sito dismesso, l’ex Chimica Carnica Corbellini di Tolmezzo, per la creazione di un polo per l’insediamento o l’ampliamento di imprese artigiane; mentre nella zona industriale di Villa Santina è previsto per il 2022 la realizzazione di un nuovo fabbricato modulare che potrà ospitare almeno due aziende e in prospettiva, in collaborazione con la Comunità di Montagna della Carnia, il recupero del sito dismesso dell’ex Marconi.

Particolarmente significativo sarà anche l’investimento dedicato al patrimonio immobiliare già nella disponibilità del Carnia Industrial Park, con una stima di circa 2.000.000 di euro di manutenzioni straordinarie programmate nel triennio. Il patrimonio immobiliare è stato incrementato, a seguito della fusione per incorporazione di Innova Fvg di settembre, degli immobili del Parco Tecnologico ex Agemont, per il quale è previsto un importante intervento di riqualificazione, con fondi già disponibili, e la predisposizione di un Masterplan, affidato allo studio Geza di Udine, che coinvolgerà giovani professionisti locali per definire, in un quadro d’insieme, le future ipotesi di ampliamento con nuovi servizi e nuovi laboratori.

L’elemento caratterizzante il nuovo Piano è sicuramente rappresentato dai programmi nell’area dei servizi per lo sviluppo locale. Fra i più significativi gli studi di fattibilità per la realizzazione sperimentale di Comunità energetiche locali nei tre agglomerati industriali; la realizzazione di un osservatorio sulle competenze e i nuovi saperi, in collaborazione con il sistema scolastico e formativo, al fine di consolidare l’esperienza legata al primo corso Its della Carnia, realizzato dalla Fondazione Alto Adriatico; le facilitazioni per l’insediamento di startup innovative nel rinnovato Parco Tecnologico in collaborazione con Friuli Innovazione.

Gli interventi programmati nell’ambito dei servizi alle imprese e per lo sviluppo locale rappresentano nuovi tasselli nel percorso di trasformazione della Carnia in Smart Land: un territorio sostenibile, intelligente, inclusivo proiettato verso logiche di sistema tra politica industriale, politiche per il lavoro, per la ricerca e per l’innovazione, in collaborazione con le istituzioni del territorio, a partire dalla rinnovata Comunità di Montagna della Carnia.

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