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Civibank, semestre con utile netto di 2,08 milioni

Erogati 266 milioni di euro di nuovi finanziamenti, di cui 195 milioni a piccole e medie imprese e 71 milioni a famiglie

Civibank, semestre con utile netto di 2,08 milioni

Si è chiuso con un utile netto di 2,08 milioni di euro, in crescita dell'80,7% rispetto allo stesso periodo 2019, il bilancio al 30 giugno scorso della Civibank. Il bilancio semestrale è stato approvato dal consiglio di amministrazione per il quale la banca "ha dato prova di saper affrontare efficacemente la complessità del contesto conseguente all'epidemia da Covid-19, nonchè di estrema resilienza anche in uno scenario economico fortemente impattato dal Covid-19".

Nel corso del semestre, nonostante il cambiamento significativo e inatteso del contesto esterno legato alla diffusione della pandemia, la banca ha erogato complessivamente 266 milioni di euro di nuovi finanziamenti, di cui 195 milioni a piccole e medie imprese e 71 milioni a famiglie, con una riduzione complessiva del 6,2% rispetto al primo semestre del 2019.

Il CET1 ratio sale al 14,3% rispetto al 13,6% del 31 dicembre 2019, a ulteriore miglioramento della solidità della banca. Al 30 giugno, i crediti verso la clientela si attestano a 2.853 milioni di euro, in crescita dello 0,7% se confrontati con il dato al 31 dicembre  2019 pari a 2.833 milioni.

Alla chiusura del periodo i crediti deteriorati (NPE), al netto delle rettifiche di valore, totalizzano 176,4 milioni, in calo del 4,9% rispetto a dicembre 2019, con un coverage ratio del 50,8%.

La raccolta diretta registra una consistenza di 2.713 milioni di euro, in crescita dello 0,6% rispetto a fine 2019; la raccolta indiretta, ammonta a 1.085 milioni di euro in diminuzione del 3,7% rispetto al 31 dicembre 2019. L'ammontare di risparmio gestito pari a 868 milioni, in diminuzione  del 4,2% rispetto al 31 dicembre 2019 e in aumento dello 0,7% rispetto al 30 giugno 2019. La raccolta amministrata pari a 217,3 milioni, in diminuzione del 1,5% rispetto al 31 dicembre 2019. Il calo è riferibile sostanzialmente all'effetto prezzi subito dai mercati durante la pandemia.

Il Patrimonio netto ammonta al 30 giugno 2020 a 286 milioni di euro (+0,5% rispetto a dicembre 2019). Il margine di interesse si attesta a 33,4 milioni di euro, in crescita del 6,8% rispetto al 30 giugno 2019; la componente riferibile all'intermediazione con la clientela evidenzia una crescita del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2019; in diminuzione del 19,3% quella riferibile alle attività finanziarie. Le commissioni nette sono pari a 15,2 milioni di euro, in diminuzione del 4,8% rispetto ai 16,0 milioni di euro del primo semestre 2019.

I proventi operativi netti sono pari a 55 milioni in crescita del 7,1% rispetto ai 51,4 milioni di euro del primo semestre 2019. Gli oneri operativi totalizzano 31,8 milioni di euro. Le spese per il personale ammontano a 20,3 milioni di euro, in calo dell 1,9% rispetto al 30 giugno 2019.

Le rettifiche nette di valore per rischio di credito sono pari 16,4 milioni di euro, e includono circa 6,7milioni di euro per possibili futuri impatti del Covid-19 sull'economia. Il risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte si determina in 5,8 milioni di euro. 

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