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Civiesco progetta le 'Smart Cities'

La Energy Service Company di CiviBank si è aggiudicata, assieme a due consorzi internazionali, due Call europee

Civiesco progetta le \u0027Smart Cities\u0027

Nata a Udine nel 2016, CiviEsco srl, la Energy Service Company di CiviBank, si è aggiudicata, insieme a due consorzi internazionali, due Call europee, dopo aver partecipato ai relativi bandi Ue legati alle 'Smart Cities', per un ammontare complessivo di 40 milioni di euro che impegnerà la Newco udinese nei prossimi tre anni nel formulare piani economico-finanziari e soluzioni innovative su progetti programmati a Amsterdam, Lipsia, Helsinki e Bilbao.

L'esperienza che CiviEsco maturerà in queste città europee individuate come 'Lighthouse' (interventi modello) sul tema 'Smart City' sarà possibile poi replicarla anche nel Nordest d'Italia dove opera CiviBank. E' stata la stessa presidente dell'istituto di credito Michela Del Piero ad annunciare tale risultato in apertura del convegno "Megatrends e innovazione: come finanziare la nuova economia" svoltosi a Udine per iniziativa di CiviEsco con il patrocinio della Regione.

I nuovi impegni europei si affiancano a quelli già in essere sul 'climate action Italy'  finanziati dalla BEI con 30 milioni di euro finalizzati alla realizzazione di opere civili in Fvg e Veneto.

Nel corso dei lavori del convegno udinese è emerso che la sola transizione energetica italiana (Green Economy) si stima possa generare valori della produzione in cinque anni per circa 370 miliardi di euro, oltre ai 129 miliardi di valore aggiunto ed all'incremento di 2,2 milioni di unità lavorative.

I comparti interessati sono soprattutto l'edilizia e l'impiantistica coinvolti direttamente nei processi di efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati tra cui i condomini che beneficiano dell'Ecobonus. Secondo un recente studio dell'Università di Udine in Fvg si registrano 165 mila edifici costruiti prima del 1960 sui quali, ipotizzando interventi di riqualificazione pari a 40 mila euro ciascuno, si innescherebbe un volume di interventi pari a 6,6 miliardi di euro.

Da parte sua, CRIF rileva che le unità residenziali esistenti (dato al 2016) in Fvg sono 722.512 e in Veneto 2.624.670. Di questi, una percentuale del 62% richiede una ristrutturazione.
Da soli questi numeri danno l'idea della grande opportunità per chi investe, per chi cerca investitori e per chi ha la responsabilità della pubblica amministrazione. Tuttavia gli stati nazionali e l’Unione Europea non hanno tutte le risorse necessarie per attivare gli investimenti.

Il referente del Servizio gestione fondi comunitari della Regione Fvg Francesca Sibilla, nel suo intervento, si è soffermata sulla crescente impoertanza dei finanziamenti europei con riferimento al POR FESR 2014-2020, mentre le altre relazioni tecniche sono state affidate a Gianluca Minella di Duetsche Bank Londra, Edo Omic del Council of Europe Dvelopment Bank (CEB), Alessandra Cassisi e Angelo Giordano di Civiesco, Martina De Sole e Luigi Della Sala dell'Agenzia per la promozione della ricerca europea (ECN), Daniele Zini di October e Carlo Allevi di WeAreStarting. Le conclusioni dei lavori sono state affidate a Massimo Bolzicco direttore di Civiesco.

"Il convegno - ha dichiarato lo stesso Bolzicco - ha inteso illustrare  con esempi reali quali strategie a livello europeo si stanno approntando per integrare la finanza pubblica, anche locale, con quella privata, ricercando quelle sinergie tra capitali, crescita economica e sostenibilità che velocizzino il raggiungimento degli obiettivi della green economy".

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