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Confcooperative Trieste, Parisini confermato alla guida

Un bilancio nel quale sono state ricordate le iniziative attuate dal 2017 al 2019 soprattutto al fianco del porto. "L’auspicio è che Zeno D’Agostino possa tornare quanto prima"

Confcooperative Trieste, Parisini confermato alla guida

"Non dobbiamo smarrire le nostre radici e al contempo dobbiamo ritrovare un protagonismo perduto per dare avvio a una nuova stagione sociale in particolare durante questo periodo storico così complesso e drammatico". Questo il messaggio lanciato da Dario Parisini nel corso della sua relazione durante l’assemblea provinciale di Confcooperative di Trieste al termine della quale è stato riconfermato alla presidenza dell’associazione.

L’incontro, a cui hanno preso parte i vertici regionali con il presidente Giuseppe Graffi Brunoro e il segretario Nicola Galluà, si è svolto nella sala Cinema Don Luigi Sturzo, abbastanza grande da consentire ai partecipanti di rispettare il distanziamento imposto dall’emergenza Covid-19.

Graffi Brunoro ha voluto commemorare in apertura di assemblea le vittime dell’emergenza sanitaria "in particolare in un territorio, quello triestino, dove il virus ha colpito in maniera importante. La cooperazione - ha poi sottolineato nel suo intervento - merita rispetto, in questo senso bisogna ricordare la costante riduzione delle misure compensative. Dobbiamo poi prevedere ulteriori tagli delle risorse viste le gravi difficoltà del bilancio della Regione, con la quale siamo costantemente in contatto, per questo è necessario in questa fase avere coraggio".

Un bilancio, quello invece tracciato da Parisini, nel quale sono state ricordate le numerose iniziativa attuate dal 2017 al 2019 soprattutto al fianco del porto di Trieste "volano di sviluppo del territorio - ha sottolineato - per questo l’auspicio è che Zeno D’Agostino possa tornare quanto prima in plancia di comando".

Sul fronte della nuove sfide da affrontare il riconfermato presidente ha ricordato la necessità di "assicurare che gli interessi specifici del sistema cooperativo triestino nell’ambito dei settori e ambiti imprenditoriali di particolare importanza per le nostre cooperative siano adeguatamente tutelati, anche in sinergia con altre cooperative operanti nei medesimi ambiti del territorio regionale, tra questi ricordo lo sviluppo portuale e retro portuale, il settore del turismo e quello culturale, i servizi di welfare. Dobbiamo poi garantire un flusso di risorse strumentali, tecniche ed economiche, con un maggior coinvolgimento degli enti di sistema (ad esempio Fondosviluppo Fvg, Conservizi, Finreco)".

Infine, un obiettivo importante da perseguire: affiancare le cooperative nella ricerca di modelli e strumenti innovativi "è ora di passare dalle parole ai fatti. In questo senso lancio anche un appello alla politica - a fronte del calo da 117 cooperative del 2015 alle 94 della fine del 2019 - che non deve dimenticare l’importante ruolo del mondo della cooperazione da sempre al fianco delle comunità".

Nel nuovo direttivo escono Diego Romitto e Gabriella Bon sostituiti da Gianfranco Bruno e Serena Mizzan."A Diego e Gabriella - ha aggiunto Parisini - va il mio ringraziamento per il lavoro svolto in questi due anni".

Il Consiglio provinciale si completa con Maurizio Era, Patrizia Moratto, Michela Lella, Massimiliano Pellizer, Marko Pertort, Davide Secoli, Mauro Gull, Katia Naro e i già citati Gianfranco Bruno e Serena Mizzan. Nel collegio dei sindaci sono stati nominati Carmela Amabile (presidente), Patrizia Coico e Morena Legovini come componenti effettivi e Antonio Paoletti e Massimo Zapparella come supplenti.

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