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Crisi di Governo, a rischio i tavoli al Mise

Sono quasi un migliaio i lavoratori che attendono ancora una soluzione alle vertenze aperte anche in Fvg

Crisi di Governo, a rischio i tavoli al Mise

Le dimissioni del premier Giuseppe Conte avranno ricadute anche sulle crisi aziendali per le quali, in questi mesi, erano state aperte vertenze al Ministero dello Sviluppo economico. “A livello regionale – spiega Villiam Pezzetta, segretario generale della Cgil Fvg – parliamo di quasi un migliaio di lavoratori”.

Tra i tavoli aperti al Mise, infatti, c’è quello che interessa la Sirti che, a febbraio, aveva annunciato un esubero di 833 addetti a livello nazionale, dei quali una ventina a Basiliano. Tra sindacati e proprietà non c’è ancora stata la fumata bianca. C’è poi la vertenza aperta per il Mercatone Uno che, tra Reana del Rojale, Monfalcone e Sacile impiegava in Fvg quasi 70 lavoratori che si sono ritrovati dall’oggi al domani senza un’occupazione. Il confronto al Ministero era stato aggiornato al 16 settembre. Data che, a questo punto, resta tutta da confermare.

Nel Pordenonese, una delle vertenze principali è quella che riguarda la Safop: per i 68 lavoratori è stata siglata l’intesa per la cassa integrazione straordinaria, mentre l'11 settembre è fissata l'asta che decreterà il piano industriale migliore. “Guardando, infine, a Trieste”, spiega ancora Pezzetta, “c’è la vertenza che interessa gli oltre 600 dipendenti della Ferriera che, tra aperture e chiusure, attende ancora di trovare una soluzione definitiva che garantisca un futuro ai lavoratori”.

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