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Csr Talk...Impresa/NonProfit

Un incontro e un percorso dedicato alle Imprese del Fvg che vogliono innovare le proprie strategie di Responsabilità Sociale d'Impresa

Csr Talk...Impresa/NonProfit

L’incontro tra Profit e Non Profit è non solo auspicabile ma ormai inevitabile e già in atto. L’alleanza tra questi due mondi, il cui confine è sempre più sottile, è qualcosa che “conviene”. Un termine usato non a caso, che richiama a diversi tipi di opportunità, ma anche a un trovarsi insieme, alla ricerca di un equilibrio e di un dialogo costruttivo e di un rapporto profittevole.

È il Csv – Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia, ente attivo nella nostra regione dal 2000 a sostegno e qualificazione del volontariato, a provare a far conoscere, incontrare, dialogare e lavorare insieme Impresa e Non Profit.

Il primo tassello di questo progetto – inserito in Notevole! Alleanze di valore tra Profit e Non Profit - si avvia venerdì 19 febbraio dalle 16, con l'evento on-line “CSR Talk...Impresa/NonProfit” aperto in forma gratuita a tutte le imprese/imprenditori del Fvg, qualunque sia il loro settore merceologico e la dimensione. L’iniziativa è organizzata, nell'ambito di una convenzione con la Regione, in collaborazione con Animaimpresa e patrocinata da ConfAPI, Confcommercio e Confindustria Fvg, principali associazioni datoriali della nostra regione.

L'incontro si aprirà con l'intervento di Luciano Zanin, Ceo di Fundraiserperpassione, dal titolo “Impresa e Terzo Settore, ecco perché conviene collaborare”, al quale seguiranno le testimonianze di una alleanza che non solo è possibile, ma che è già reale. A presentare le diverse progettualità riconducibili al volontariato d’impresa si alterneranno le coppie di partner A.B.C. - Associazione per i Bambini chirurgici del Burlo onlus & Crédit Agricole FriulAdria, Associazione Vicini di casa onlus & I.CO.P. S.p.A. Società Benefit e Fondazione Progetto Autismo FVG onlus & Gruppo Friuli Assicurazioni s.r.l.: esperienze diverse e significative, che dimostreranno il valore e l'unicità che ognuno può contribuire a realizzare. La seconda parte - “Perchè non l’abbiamo fatto prima” - si apre il confronto, moderato da Laura Lugli di Fundraiserperpassione, per approfondire il punto di vista delle imprese presenti, far emergere dubbi, domande e pratiche sul tema.

Per partecipare va compilato il modulo di iscrizione sul sito del Csv Fvg, a questo link. Il giorno prima sarà inviato agli iscritti il link per partecipare all’evento che si terrà sulla piattaforma Zoom

"Csv Fvg ritiene strategico promuovere programmi e iniziative specifici destinati alle Imprese e agli imprenditori volti a favorire la divulgazione della cultura della Responsabilità Sociale d’Impresa e la sua declinazione specifica in azioni e progetti di volontariato d’impresa. Il nostro ruolo come CSV è quello di accompagnare il connubio Profit-Non Profit; l’auspicio è che la collaborazione tra questi due mondi non solo vada avanti e si diffonda, ma che vada oltre lo scambio reciproco e assuma sempre più la forma del fare insieme", sottolinea il Presidente del Csv Fvg Marco Iob.

E DOPO? L'evento del 19 febbraio sarà anche l'occasione per presentare il percorso di seminari dedicato alle Imprese al quale sarà possibile partecipare sempre gratuitamente, organizzato dal CSV FVG con la collaborazione di Animaipresa.

Quattro appuntamenti informativi/formativi che, a partire dal 19 marzo 2021, approfondiranno i diversi aspetti legati alla realizzazione di iniziative di volontariato d’impresa: dai vantaggi economici a quelli fiscali, dalle diverse opportunità di relazione con i soggetti del Terzo Settore, alla gestione del rapporto con i dipendenti. I temi verranno affrontati con relatori esperti e verranno calati nella realtà anche attraverso alcune testimonianze.

Al percorso informativo, per chi lo vorrà, seguirà in autunno con un laboratorio pratico in cui saranno coinvolte Imprese e Associazioni che avrà lo scopo di progettare concretamente iniziative di volontariato d’impresa.

VOLONTARIATO D’IMPRESA. Il volontariato d’Impresa - inteso come progetto in cui l’impresa incoraggia, supporta o organizza la partecipazione attiva e concreta del proprio personale alla vita della comunità locale o a sostegno di organizzazioni Non Profit, durante l’orario di lavoro - è una significativa tendenza emergente in Italia (molto diffusa invece nel mondo anglosassone) che presenta sfide, così come opportunità, per tutti i soggetti coinvolti.

Il volontariato d'impresa è un percorso virtuoso: può assumere diverse modalità di progettazione e realizzazione, a seconda delle necessità, degli obiettivi, delle caratteristiche e delle possibilità di ogni soggetto coinvolto. Una formula adatta sia per le imprese piccole e innovative che per le grandi aziende - le prime forse ad averlo adottato - con un business model consolidato.

Nel 2018 una ricerca di Sodalitas, l'organizzazione non profit di Assolombarda, realizzata in collaborazione con Gfk Italia, fa luce sul volontariato d'impresa, ponendo in evidenza il grande potenziale di crescita dello strumento, promosso dal 61% delle aziende del campione (126 aziende italiane di tutte le dimensioni).

CONTESTO IN FRIULI VENEZIA GIULIA. Se nel contesto regionale si possono trovare molteplici esempi di iniziative di volontariato d’impresa che hanno permesso lo sviluppo di progettualità anche innovative in cui aziende e associazioni del territorio si sono avvicinate, al contempo, è più difficile trovare casi di collaborazioni tra Profit e non Profit in cui l’iniziativa di volontariato d’impresa sia ricompresa all’interno della visione strategica dell’azienda e non sia, invece, un’occasione di sostegno una tantum al soggetto del Terzo Settore.

Eppure la collaborazione tra queste due realtà può apportare grandi benefici, non solo per gli Enti del Terzo settore, ma anche per le Imprese.

BENEFICI PER LE IMPRESE. Se da un lato è necessario superare lo scetticismo delle organizzazioni (ancora diffuso), relativo allo sviluppo di progetti che non perseguano le consuete logiche di business e la necessità di sviluppare nuove competenze per relazionarsi con un mondo distante culturalmente, sono moltissimi i benefici attesi.

In primis quelli benefici fiscali (forse quelli più assodati), ma anche l'espansione della propria attività, il rafforzamento del legame con il territorio e con la propria comunità di riferimento, il miglioramento del benessere organizzativo, la crescita della motivazione e fidelizzazione del proprio personale, la sperimentazione di nuove modalità e strumenti di lavoro, l'accrescimento del proprio valore reputazionale, l'inserimento in un sistema di relazioni generativo di valore condiviso, l'attrazione di talenti soprattutto delle nuove generazioni, l'aumento della conoscenza del Terzo settore, solo per fare qualche esempio.

Benefici che in certi caso possono essere misurati. La ricerca di Sodalitas, sopra citata, rileva infatti che il 60% delle aziende rispondenti sottolinea il maggior coinvolgimento dei dipendenti, il 49% il miglioramento del clima aziendale, il 38% un miglior lavoro di squadra e il 28% la fidelizzazione dei dipendenti. Quanto ai principali benefici raggiunti dall’azienda verso l’esterno la ricerca evidenzia il miglioramento della reputazione aziendale, citato dal 57% dei rispondenti, e il miglioramento delle relazioni nella comunità (49%).

Info a questo link

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