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Doccia fredda alla Safilo, chiude lo stabilimento di Martignacco

Il gruppo ha comunicato ai sindacati un esubero di oltre 700 persone

Doccia fredda alla Safilo, chiude lo stabilimento di Martignacco

A seguito di un incontro tenutosi oggi a Padova tra le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil e la proprietà di Safilo Group, è stato comunicato un esubero di oltre 700 persone. Il taglio più importante riguarda lo stabilimento di Longarone con 450 persone dichiarate in esubero per il ridimensionamento del sito produttivo. Alle organizzazioni sindacali è stato comunicata, per il Friuli Venezia Giulia, la chiusura dell'unico sito produttivo rimasto dopo quello che fu chiuso ai tempi a Precenicco, molti anni fa, e che dava lavoro a centinaia di persone.

Il polo produttivo di Martignacco, insomma, che oggi dà lavoro a 250 persone, perlopiù maestranze femminili, chiuderà i battenti. Le organizzazioni sindacali hanno già organizzato una serie di assemblee che prenderanno avvio mercoledì 11 dicembre, alle 8.30; ne seguiranno altre due alle 13 e alle 14. Non è escluso che il personale decida di scioperare.

Una doccia fredda che arriva a pochi giorni dal Natale. Non sono stati resi noti i tempi. Sarà attivata, comunque, una cassa integrazione straordinaria che si presume avrà come motivazione la chiusura dell'Unità produttiva.

Dopo il primo grande periodo di crisi che ha interessato Safilo, un gigante nel settore degli occhiali, il polo produttivo di Martignacco era stato trasformato in fabbrica per la finitura degli occhiali.

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