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Ecco le mosse da fare per riavere i soldi

Istruzioni per l’uso. Domanda di indennizzo da parte dei risparmiatori coinvolti nel crac delle Banche Venete

Ecco le mosse da fare per riavere i soldi

Questa è una storia che potremmo cominciare a raccontare dalla fine: dal 26 luglio si potrà presentare la domanda per il Fondo di indennizzo dei risparmiatori traditi dal cosiddetto ‘crac’ della banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca del 2016.
La decisione arriva dopo che, già nel giugno 2017 il Governo Gentiloni aveva approvato il Decreto-legge che disponeva la liquidazione coatta amministrativa dei due istituti e che, nella notte fra il 25 e il 26 giugno di quell’anno, si era provveduto alla cessione di tutte le attività a Intesa Sanpaolo, al prezzo simbolico di 50 centesimi di euro per ogni banca.
Dopo una battaglia legale durata anni, con alterne vicende e decisioni altalenanti sia da parte dello Stato italiano che dell’Europa, l’11 giugno scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il primo dei decreti attuativi necessari a rendere efficace il Fondo Indennizzo Risparmiatori. Chi aveva investito i suoi soldi nella Popolare di Vicenza e in Veneto Banca, potrà chiedere il rimborso pari al 30% del costo di acquisto, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore. 

Chi ha diritto?
1 - I risparmiatori: la persona fisica, l’imprenditore individuale, anche agricolo, e il coltivatore diretto, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le microimprese.
2 - I successori per causa di morte dei risparmiatori.
3 - I familiari costituiti da coniuge, soggetto legato da unione civile, convivente more uxorio o di fatto, parenti entro il secondo grado.

 

Cosa non è rimborsabile?
A - Gli strumenti finanziari acquistati e in possesso di soggetti diversi dai risparmiatori.
B - Gli strumenti finanziari acquistati e in possesso di controparti qualificate di cui all’art. 6 comma 2-quater; lettera d, del Tuf.
C - Gli strumenti finanziari acquistati e in possesso di clienti professionali di cui ai commi 2-quinquies e 2-sexies dell’art. 6 del Tuf.
D - Gli strumenti finanziari acquistati e in possesso di soggetti che abbiano avuto, nelle banche o loro controllate, dal 1° gennaio 2007, gli incarichi di: componente del consiglio di amministrazione e degli organi di controllo e di vigilanza, inclusi gli organi che svolgono funzioni di gestione del rischio e revisione interna; membro del collegio sindacale; consigliere delegato; direttore generale e vicedirettore generale, nonché i loro parenti ed affini di primo e di secondo grado.
E - Gli strumenti finanziari trasferiti, dopo la data del provvedimento di messa in liquidazione della banca che li ha emessi, dai soggetti esclusi indicati dalle lettere a), b), c), d) agli aventi diritto previsti dal comma 1.


Cosa scrivere nella domanda?
1 -  Nominativo o denominazione, codice fiscale, residenza e eventuale elezione di domicilio, degli aventi diritto e dell’eventuale rappresentante degli aventi diritto.
2 - Quantità e tipo, costo di acquisto, data di acquisto, codici identificativi degli strumenti finanziari oggetto dell’istanza.
3 - I successori e i familiari indicano anche i dati richiesti dalle lettere a) e b) pertinenti ai risparmiatori dai quali hanno acquisito gli strumenti finanziari oggetto della domanda.
4 - La banca in liquidazione che ha emesso gli stessi strumenti finanziari.
5 - Dati necessari per il pagamento mediante bonifico al conto corrente bancario o postale degli aventi diritto (codice Iban).
6 - Dichiarazione di conformità all’originale in possesso degli aventi diritto dei documenti richiesti, che possono essere trasmessi in copia semplice.
7 - Qualsiasi dato o informazione utile per chiarire o integrare quanto richiesto nelle lettere precedenti.
8 - Assenso al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente e secondo l’apposita informativa pubblicata nel procedimento finalizzato alla erogazione delle prestazioni del Fondo.

Cosa allegare?
A - Copia fronte-retro del documento di riconoscimento valido degli aventi diritto e dell’eventuale rappresentante e dei relativi codici fiscali.
B - Copia di documentazione idonea a dimostrare l’acquisto degli strumenti finanziari e il relativo prezzo pagato; documentazione che per successori e familiari dimostri il trasferimento degli strumenti finanziari da parte di risparmiatori.
C - Copia di eventuale documentazione bancaria o amministrativa o giudiziale utile ai fini dell’accertamento delle violazioni massive del Tuf che hanno causato il danno ingiusto ai risparmiatori.
D - Copia di eventuali pagamenti, nelle forme di indennizzi, ristori, rimborsi o risarcimenti comunque denominati, ricevuti dagli aventi diritto per il pregiudizio subito in ordine agli stessi strumenti finanziari, recanti i soggetti pagatori e gli importi incassati.
E - Delega o procura speciale con firma autenticata, in caso di domanda presentata tramite rappresentanza volontaria; copia dell’eventuale provvedimento di rappresentanza legale.

... E poi?
Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà recante firma autenticata di tutti gli aventi diritto interessati, attestante che i dichiaranti:
- dal 1° gennaio 2007, non hanno avuto, nella banca in liquidazione emittente gli strumenti finanziari oggetto della istanza di indennizzo, incarichi negli organi di amministrazione, di controllo, di revisione;
- non sono parenti e affini di primo e secondo grado di amministratori, di controllori e di revisori;
- non sono controparti qualificate, né clienti professionali;
- non hanno ricevuto altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento relative agli stessi strumenti finanziari oggetto della domanda di indennizzo, oppure hanno ricevuto altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento, specificando l’importo e la causale rispetto a ciascuna azione o obbligazione subordinata;
- sono consapevoli delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni non veritiere e falsità negli atti.

In caso di successione?
In caso di successione, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, recante firma autenticata, attestante:
- la data di decesso del risparmiatore;
- i dati anagrafici di tutti i successori per causa di morte e le rispettive quote ereditarie spettanti;
- l’esclusione che vi siano altri successori;
- la sede dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente per la dichiarazione di successione;
- la consapevolezza dei dichiaranti delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni non veritiere e falsità negli atti.

Primo binario
Accesso automatico al Fondo indennizzo risparmiatori, in caso di:
Consistenza del patrimonio mobiliare di proprietà del risparmiatore di valore inferiore a 100.000 euro.
OPPURE Ammontare del reddito complessivo dell’avente diritto ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche inferiore a 35.000 euro nell’anno 2018.

Secondo binario
Se non sussistono i requisiti indicati nel primo binario, l’accesso al Fondo è subordinato a un giudizio di merito della Commissione tecnica.

Quanto?
A - L’indennizzo è determinato nella misura del 30% del costo di acquisto delle azioni, inclusi gli oneri fiscali, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun avente diritto. Nel calcolo dei 100.000 euro di patrimonio mobiliare non dovranno essere tenute in considerazione polizze vita e strumenti di previdenza complementare, mentre chi avrà diritto ad un indennizzo non superiore a 50.000 euro verrà pagato per primo dal fondo.
B - Per le obbligazioni subordinate che non hanno beneficiato delle prestazioni del Fondo di solidarietà, l’indennizzo è determinato nella misura del 95% del costo di acquisto delle stesse, inclusi gli oneri fiscali, entro il limite massimo di 100.000 euro per ciascun avente diritto.










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