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Electrolux, a Porcia sono a rischio 76 lavoratori

Prosegue il confronto tra azienda e sindacati sulle ricadute in Italia del piano di ristrutturazione globale

Electrolux, a Porcia sono a rischio 76 lavoratori

Prosegue il confronto tra sindacati ed Electrolux per ridurre l'impatto sugli stabilimenti italiani del piano di ristrutturazione globale. Oggi a Saronno le organizzazioni sindacali hanno ricevuto ulteriori informazioni sull'impatto ipotizzato dal gruppo nel nostro Paese.

“Complessivamente – fa sapere Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm e responsabile del settore elettrodomestici – si parla di 222 esuberi, dei quali 76 – 36 operai (su un totale di 121 esuberi nazionali) e 40 impiegati (su un totale di 101) - a Porcia. Per quanto riguarda i volumi, il 2022 dello stabilimento pordenonese si chiuderà con 685.000 pezzi e nel 2023 se ne prevedono 720.000”.

“Questo quadro non consentirà stabilizzazioni dei lavoratori attualmente con contratto temporaneo, salvo specifiche assunzioni per particolari profili, e comporterà la necessità di cassa integrazione. Di positivo c’è che la Direzione aziendale ha dichiarato di non voler procedere ad atti unilaterali; come sindacato abbiamo già dichiarato di poter condividere percorsi di uscita incentivati esclusivamente volontari e ammortizzatori sociali esclusivamente conservativi. Chiediamo anche di concordare un diritto di precedenza sulle future assunzioni per i lavoratori temporanei che non sono stati o che non saranno confermati”.

“La seconda parte dell’incontro - continua Ficco - è stata dedicata alla trattativa per l’investimento ipotizzato a Solaro per l'allocazione della nuova piattaforma di lavastoviglie. Abbiamo avanzato alcune richieste per poter proseguire nel confronto. In ogni caso sarà decisivo il confronto di merito in fabbrica sull’organizzazione del lavoro, che dovrà svolgersi prima del 10 gennaio 2023, data in cui sarà riunito nuovamente il tavolo nazionale”.

“Il presidente Fedriga deve sollecitare l’attenzione del Governo e in particolare del ministro Urso sulla situazione della Electrolux di Porcia, dove è prevista l'uscita di 40 impiegati e 36 operai. Il Pd si è mosso con interrogazioni in Consiglio regionale e in Parlamento ma è necessaria anche una mobilitazione a livello dei vertici istituzionali, a difesa delle capacità produttive e dell’occupazione di tutto il Fvg, in questo caso del Pordenonese. La manifattura è la spina dorsale dell’economia regionale e per noi la priorità è attraversare la crisi rendendola più forte e competitiva”. Lo dichiara il segretario regionale Pd Fvg Renzo Liva, dopo che il gruppo Electrolux Italia ha comunicato alle organizzazioni sindacali il numero esatto degli esuberi in Italia.

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