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Emergenza Covid-19, le richieste dei Consulenti del lavoro

Sospensione degli adempimenti e dei pagamenti almeno fino al 30 giugno e semplificazione all’accesso agli ammortizzatori sociali

Emergenza Covid-19, le richieste dei Consulenti del lavoro

Con riferimento all’attuale grave situazione di difficoltà in cui tutto il Paese è coinvolto nel tutelare la salute di ogni cittadino contro la pandemia da Covid-19, accanto al personale medico – che sta “combattendo” in prima linea - alle aziende e ai lavoratori coinvolti nelle attività essenziali che garantiscono servizi e prodotti di prima necessità, i Consulenti del lavoro e i loro collaboratori di studio, garantisco a imprese, lavoratori dipendenti, Partite Iva, cittadini, pensionati e collaboratori informazioni sulle norme e le ordinanze vigenti; assistenza e supporto alla gestione dei rapporti di lavoro agile e forme alternative di svolgimento     dell’attività di lavoro a distanza; il normale svolgimento delle attività legate al calcolo e al pagamento delle retribuzioni; la predisposizione e l’invio di denunce in scadenza agli enti previdenziali, assistenziali, fiscali; la predisposizione delle richieste per l’accesso agli ammortizzatori sociali quali (Cigo, Cigs, Cig in deroga, Fis, ecc.).

"Nel pieno rispetto della legalità e della responsabilità sociale della nostra professione, chiediamo alle Autorità del nostro Paese e della nostra Regione la sospensione degli adempimenti e dei pagamenti nei confronti degli enti previdenziali, assistenziali e fiscali per tutte le aziende che sono o saranno sospese dall’attività almeno fino al 30 giugno", scrivono Sandro Benigni, coordinatore della Consulta regionale degli Ordini dell'Associazione dei consulenti del lavoro, e Mirella Piccinin, presidente del Consiglio regionale dell'Associazione nazionale dei consulenti del lavoro.

"Chiediamo poi la semplificazione all’accesso agli ammortizzatori sociali per emergenza Covid-19, portandoli a un'unica procedura che non preveda accordi sindacali o ulteriori intermediari oltre all’Inps, che penalizzerebbero i lavoratori", si legge ancora. "La piena considerazione che i Consulenti del lavoro con il loro operato, frutto di esperienza e riconoscimento ordinistico, non sono esenti da questo momento di difficoltà e che per tanto chiedono di essere sostenuti e considerati al pari di tutte le altre parti sociali".

La nota è stata sottoscritta da tutti i Presidenti degli Ordini dei Consulenti del Lavoro del Friuli Venezia Giulia e da tutti i Presidenti delle Unioni Provinciali del Friuli Venezia Giulia.

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