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Eurotech, trimestrale in calo ma il portafoglio ordini cresce

Approvati dal Cda i risultati del Resoconto intermedio al 31 marzo. Ricavi consolidati a 12,9 milioni

Eurotech, trimestrale in calo ma il portafoglio ordini cresce

Il Consiglio di Amministrazione di Eurotech ha esaminato e approvato in data odierna i risultati dei primi tre mesi del 2021.

L’andamento del fatturato del primo trimestre 2021 è stato debole, in linea con gli ultimi tre trimestri del 2020 e con le previsioni effettuate ad inizio esercizio dal management. Questi risultati risentono ancora dell’annullamento, avvenuto nel 2020, di programmi basati su HPEC e dal rinvio di vari Proof Of Concept (POC) che avrebbero dovuto portare a Design-win nel 2021. Abbiamo beneficiato meno rapidamente di altri peers della ripresa dell’economia e della possibilità di sell-in su canali di vendita indiretti, avendo a portafoglio prodotti embedded per applicazioni Mission Critical e dunque meno standardizzati.

Tuttavia, il portafoglio ordini è in crescita rilevante in particolar modo nell’area statunitense. Inoltre, sono riprese le iniziative di POC nel mercato dell’IoT Industriale, grazie anche ad un'intensificazione delle attività di collaborazione con i nostri Partner e con un portafoglio prodotti più off-the-shelf. In termini patrimoniali, le azioni del management hanno permesso di ottimizzare il capitale circolante, che si è ridotto di 4,51 milioni rispetto al 31 dicembre 2020, arrivando a toccare il minimo degli ultimi cinque anni a 11,31 milioni. Questo ha consentito di generare flussi di cassa operativi per 2,61 milioni e di migliorare la posizione finanziaria netta di oltre 1,7 milioni rispetto a fine anno 2020, creando un ulteriore incentivo per iniziative di crescita inorganica.

I ricavi del Gruppo dei primi tre mesi 2021 sono stati pari a 12,88 milioni, rispetto a 19,75 milioni dei primi tre mesi del 2020, con un decremento del 30,7% a cambi costanti. Va ricordato che, storicamente, il primo trimestre dell’anno non è rappresentativo dell’andamento dell’intero esercizio. Il primo margine del trimestre in esame, in termini di incidenza sul fatturato, si attesta al 50,0%, in linea con l’anno precedente e con le attese del management.

Il Nord America ha generato un fatturato pari al 39,5% del totale (primo trimestre 2020: 46,9%) seguito dal Giappone con il 35,0% (nel primo trimestre 2020 era al 30,3%), mentre l’area europea rappresenta il restante 25,5% (primo trimestre 2020: 22,8%).

Nei tre mesi di riferimento i costi operativi al lordo delle rettifiche operate e al netto dei costi non ricorrenti ammontano a 7,94 milioni, con un decremento del 8,7% rispetto a Euro 8,70 milioni del primo trimestre 2020. Questa riduzione è da attribuirsi per Euro 0,33 milioni all’effetto cambio e per 0,41 milioni a minori costi operativi. L’incidenza sui ricavi dei costi operativi lordi al netto dei costi non ricorrenti si attesta in termini percentuali al 61,7%, rispetto al 44,0% del primo trimestre 2020.

I costi non ricorrenti, rappresentati a conto economico nel solo primo trimestre 2021, ammontano a 1.066 migliaia e si riferiscono interamente all’accordo economico risultante dalla risoluzione del rapporto tra la Società e il precedente amministratore delegato, definito in data 23 marzo.

L’EBITDA adjusted nei primi tre mesi ammonta a -0,71 milioni (-5,5% dei ricavi), rispetto a 1,69 milioni nel 2020 (8,6% dei ricavi), riflettendo l’andamento tanto del primo margine quanto dei costi operativi e degli altri ricavi. Considerando anche i costi non ricorrenti, l’EBITDA è pari a Euro -1,77 milioni.

Il risultato operativo al netto dei costi non ricorrenti (EBIT adjusted) dei primi tre mesi del 2021 è stato di -1,74 milioni (-13,8% dei ricavi), rispetto a 0,82 milioni nei primi tre mesi del 2020 (4,2% dei ricavi). Il risultato operativo (EBIT) comprensivo dei costi non ricorrenti ammonta a -2,84 milioni.

In termini di risultato netto di Gruppo, il valore del trimestre è di -2,93 milioni, mentre era di 0,51 milioni nei primi tre mesi del 2020. Questo andamento riflette sia la contrazione dell’EBIT che il differente carico fiscale delle controllate, e il fatto che non sono state contabilizzate imposte anticipate sulle perdite fiscali stimabili sul trimestre.

Il Gruppo presenta al 31 marzo 2021 una posizione finanziaria con cassa netta positiva di 10,3 milioni, rispetto ad un importo di 8,6 milioni al 31 dicembre 2020. Le disponibilità liquide del Gruppo sono pari a 40,7 milioni al 31 marzo 2021, mentre erano di 41,2 milioni a fine 2020.

Il capitale circolante netto ammonta a 11,3 milioni al 31 marzo 2021, rispetto a 15,8 milioni al 31 dicembre 2020 ed a 17,5 milioni al 31 marzo 2020. Il decremento deriva principalmente dalla riduzione dei crediti verso clienti. Il Patrimonio netto del Gruppo ammonta a 116 milioni (Euro 119 milioni al 31 dicembre 2020).

Una ripresa degli ordinativi nel primo trimestre 2021, in particolare nel mercato americano, fa ritenere che ci possa essere un recupero di fatturato dal secondo semestre  dell’anno. Stiamo tuttavia monitorando settimanalmente l’evoluzione mondiale dello shortage dei componenti elettronici, che potrebbe avere un impatto sulla supply chain dei nostri clienti e/o dei nostri fornitori.

Le collaborazioni con i partner dell’ecosistema IoT progrediscono positivamente e stanno conducendo a nuovi design-win che potranno contribuire in modo tangibile al fatturato del prossimo esercizio. La crescita potrà anche avvenire per linee esterne, ricorrendo a M&A, potendo contare su una buona posizione finanziaria e sulla dotazione di cassa esistente.

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