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Il porto di Trieste è una questione anche friulana

La scelta del nuovo presidente e la strategia che adotterà avranno conseguenze per tutta la regione

Il porto di Trieste è una questione anche friulana

La partita che si sta giocando a Trieste per il rinnovo della presidenza dell’Autorità portuale può apparire di poco interesse per i friulani. Invece, dal suo esito e dalla strategia che adotterà il nuovo vertice dello scalo deriveranno nel bene e nel male diverse conseguenze per il sistema economico di tutta la regione. Fino a oggi sono due i nomi proposti a sostituire l’uscente Marina Monassi: Zeno d'Agostino indicato dal Comune e Nereo Paolo Marcucci, presidente di Confetra, per la Provincia. La Giunta della Camera di Commercio, invece, non ha ancora espresso il proprio nome per la terna. A chiedere molta attenzione del Friuli ai fatti triestini è il presidente della Federazione autotrasporto (Fai), Davide Interbartolo (nella foto).

“Il rush finale per la presidenza del Porto di Trieste non può che suscitare grande interesse – dichiara -. Tra i due nomi fatti, crediamo che quello D'Agostino, 46enne attuale presidente di Quadrante Europa di Verona operante nella logistica intermodale, sia il più valido perché ha dimostrato di saper dare un’interpretazione moderna alla logistica e trasporto coinvolgendo tutti gli attori del sistema.

Se l’uscente Monassi ha evidenziato una volontà netta votata ai traffici di idrocarburi, noi crediamo siano importanti investimenti e sviluppo per aumentare il traffico di Teu e la logistica, eroso sistematicamente in questi ultimi anni da altri porti dell'Alto Adriatico nonché del Nord Europa. Per fortuna esistono segnali positivi, come quello dell’imprenditore Pierluigi Maneschi che ha dichiarato pochi giorni fa di voler puntare sul Molo VII di Trieste e sul porto di Monfalcone, dove è anche in corsa il progetto di Smart Gas che potrà dare respiro energetico alle industrie friulane”.

“Sono tutti ottimi segnali - conclude Interbartolo - che necessitano di alcuni anni per la realizzazione, ma che porteranno finalmente un'inversione di rotta, oltre a dare fin da oggi una discreta iniezione di ottimismo. Credo e ne sono fermamente convinto che la strada giusta si possa percorrere solamente se corriamo nella stessa direzione, noi imprenditori assieme al governo e alle istituzioni nazionali, regionali e provinciali. In questo frangente, dunque, non posso tirarmi indietro e spero che venga fatta la scelta giusta anche per la nuova presidenza del Porto di Trieste; non posso negare che vorrei vedere volti nuovi, persone determinate, persone pronte a fare la propria parte per un rilancio a 360 gradi”.

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