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Industria 4.0, l'uomo al centro del processo

A Udine, nella sede di Confindustria, il convegno 'Adriano Olivetti e impresa responsabile: un modello ancora attuale?'

Industria 4.0, l\u0027uomo al centro del processo

"Adesso è arrivato il tempo della persona: occorre riposizionare l'uomo al centro del processo di sviluppo in atto nella quarta rivoluzione industriale". Lo ha ribadito l'assessore alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, intervenendo a Udine, nella sede di Confindustria, all'apertura del convegno "Adriano Olivetti e impresa responsabile: un modello ancora attuale"?, organizzato da associazioni e organizzazioni degli imprenditori e dei professionisti.

L'iniziativa, si poneva l'obiettivo di indagare sulle prospettive per l'impresa e il lavoro nell'era digitale e delle startup, analizzando competenze, processi industriali dell'industria 4.0 e dell'intelligenza artificiale, traguardando il tutto nella prospettiva di poter porre la persona al centro dei processi di crescita della società, tra etica, sostenibilità, organizzazione e innovazione.

Bini, ha evidenziato che per fare economia occorre disporre delle persone. "Non si tratta di una riflessione banale - ha affermato l'assessore - ma semplicemente dell'attualizzazione del pensiero di Don Giussani che, già al suo tempo, segnalava come troppo spesso ci si dimentichi della persona nel guardare avanti verso il progresso, anche quello industriale. Ci troviamo nel mezzo della quarta rivoluzione industriale - ha proseguito l'assessore - nella quale il concetto del tempo è divenuto un elemento imprescindibile per tutti. Il primo obiettivo che oggi si pongono gli imprenditori - ha aggiunto - è quello di adeguare i propri stabilimenti alle nuove tecnologie, dotarli della robotica e di reti di connessione ad alta velocità. Così facendo, spesso vengono tralasciate le potenzialità delle risorse umane e delle professionalità a disposizione".

"Si tratta di qual fattore umano - ha concluso Bini - che viene trascurato e che momenti di approfondimento come quello odierno cercano di riposizionare al centro dei percorsi di sviluppo, riscoprendo figure come quella di Olivetti il quale investiva parte del suo profitto nel benessere aziendale dei propri dipendenti".

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