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Irap, il Fvg non chiederà il secondo acconto

Lo ha annunciato l'assessore Zilli: "Le aziende potranno versare il dovuto in un'unica soluzione, in sede di saldo, a giugno 2021"

Irap, il Fvg non chiederà il secondo acconto

"Il 2020 è stato un anno drammatico per tutti ma in particolare per i settori del lavoro e delle attività produttive. Per questo abbiamo deciso di non richiedere il versamento del secondo acconto Irap previsto per il 30 novembre. Le aziende del Friuli Venezia Giulia potranno pertanto versare il dovuto in un'unica soluzione, in sede di saldo, a giugno 2021". L'assessore alle Finanze, Barbara Zilli, presenta così una delle misure approvate oggi dalla Giunta regionale, riunita in seduta straordinaria.

"Riteniamo si tratti di una iniziativa assolutamente doverosa che dimostra la volontà concreta di questa Amministrazione di dare fiducia a chi fa impresa e garantisce l'occupazione nel nostro territorio, assicurando loro maggior liquidità. Normalmente l'imponibile Irap si calcola, infatti, sul valore della produzione maturato nell'anno precedente rispetto a quello della dichiarazione - sottolinea Zilli -. Vista l'eccezionalità di questa annualità segnata dalla pandemia, consentire il pagamento del dovuto soltanto nel momento del saldo significa permettere alle aziende della nostra regione di versare l'imposta sulla base di quanto hanno effettivamente prodotto nel 2020 senza limiti né di tipologia né di fatturato. Siamo convinti che questa rappresenti una importante boccata d'ossigeno per l'intero sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia".

"Sempre nell'ambito del ddl 'Misure finanziarie intersettoriali' la Giunta regionale ha approvato oggi anche ulteriori emendamenti dopo quelli già licenziati venerdì - precisa l'assessore -. Ancora a sostegno delle attività produttive, infatti, abbiamo stanziato 5,3 milioni di euro per il disegno di legge SviluppoImpresa".

"Abbiamo pensato anche all'agricoltura, che avrà in dotazione 7 milioni di euro - aggiunge Zilli -. Di questi 6 serviranno per il Fondo di rotazione per le aziende di questo settore, mentre 1 milione sarà finalizzato ai finanziamenti per i comuni montani per investimenti".

"Con 1,1 milioni di euro continuiamo poi a sostenere le iniziative in difesa dell'ambiente - rimarca l'esponente della Giunta regionale -: 330mila euro andranno alla manutenzione dei corsi d'acqua a rischio idrogeologico, 260mila euro per le attestazioni di prestazione energetica, 400mila euro per lo scorrimento delle graduatorie per la rottamazione dei veicoli obsoleti e 100mila euro per il protocollo finalizzato a iniziative di protezione ambientale siglato da Regione, Arpa, Arma dei Carabinieri e altre realtà".

"Per le infrastrutture ci sono ulteriori 4 milioni di euro finalizzati allo scorrimento delle graduatorie relative all'acquisto della prima casa, mentre per la cultura - racconta Zilli in conclusione - sono stati destinati 3,7 milioni di euro come anticipo sul Fondo unico per lo spettacolo (Fus) in favore delle associazioni che si occupano di teatro colpite duramente dalla diffusione del coronavirus".

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