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La piattaforma logistica di Trieste diventa realtà

Anche il ministro Patuanelli alla storica firma dell'accordo con la tedesca Hamburger Hafen und Logistik AG

La piattaforma logistica di Trieste diventa realtà

La Piattaforma Logistica di Trieste diventa realtà. Oggi la cerimonia per la firma dell’accordo tra HHLA, Hamburger Hafen und Logistik AG, e i soci Icop, Parisi e Interporto di Bologna. A fine anno, l’operatore tedesco sottoscriverà un aumento di capitale, diventando il primo azionista della piattaforma.

Presente alla firma, accanto ai rappresentanti delle società, anche il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, a testimonianza della portata storica dell’intesa per il porto di Trieste, ma anche per l’intera regione e il Paese.

Il ministro ha definito "Un'opportunità storica" l'intesa. "La grande società di gestione del porto di Amburgo, che è certamente uno dei più grandi porti europei, decide di fare un investimento con un'azienda partecipata e controllata dalla municipalità amburghese sul porto di Trieste, credo che ciò porterà sviluppi che ci potranno consentire di intercettare traffici e soprattutto di 'mecciare' le expertise che ci sono tra chi gestisce il porto di Trieste e quello di Amburgo", ha proseguito Patuanelli.

“Gli investimenti e le infrastrutture portuali fatte dalla Cina potevano portare alcune preoccupazioni e preoccupavano anche i nostri alleati americani", ha ribadito il ministro, mentre questo accordo "è sicuramente un segnale di vicinanza al Patto Atlantico, all'alleanza strategica con gli Stati Uniti. Ciò non toglie che guardiamo alla Cina non come a un alleato ma come a un partner. Anche gli Stati Uniti hanno accordi commerciali con pechino".

L’accordo con HHLA, rappresentata a Trieste dall'amministratrice delegata Angela Titzrath, garantisce alla nuova area logistica la presenza di un investitore in grado di convogliare a Trieste le grandi opportunità di scambio esistenti tra i Paesi di oltremare e le aree del Centro ed Est Europa e capace di apportare la nuova finanza necessaria allo sviluppo della infrastruttura. L’obiettivo strategico è quello dell’integrazione delle reti logistiche e portuali del nord e sud Europa con la creazione di un gruppo europeo in grado di sviluppare a Trieste un terminal a servizio del sistema sea-rail dei paesi dell’Europa centro orientale.

HHLA (Hamburger Hafen und Logistik AG) ha sede ad Amburgo. Quotata in Borsa, i suoi azionisti sono: 68,4% Città di Amburgo, 31,6% flottante. Conta 6.300 dipendenti, movimenta 7,5 milioni TEU di container ed esprime un fatturato di 1,350 €/mil. Attualmente ha in corso investimenti e operazioni in 6 terminal in 3 Paesi europei: 4 terminal del porto di Amburgo, il terminal di Odessa in Ucraina e il terminal di Tallinn in Estonia.

L'intesa con Amburgo, "forse il primo porto ferroviario del mondo", è salutata con soddisfazione anche dal Presidente dell'Autorità portuale di Trieste, Zeno D'Agostino, che parla di “un’ottima soluzione per non rinunciare alla Via della Seta, un corridoio deciso dal mercato e non pianificato da nessuno, che propone una soluzione europea. In questa, Amburgo e Trieste non sono soggetti passivi come accade quando si entra nella ‘Belt and Road’, ma sono soggetti propositivi che accettano la sfida”.

“Il Piano regolatore dell'area lo abbiamo elaborato noi, poi i soggetti scelgono le infrastrutture utili al loro business, sapendo che c'è sempre una Autorità di Sistema che sovrintende all'interesse pubblico. I cinesi non sono lì perché forse nella trattativa i tedeschi sono stati più bravi", ha concluso.

"Valutiamo in modo molto positivo questa nuova collaborazione con la Germania che rafforza i legami del Friuli Venezia Giulia con il Centro Est Europa. Si tratta di un partner strategico che punta a sviluppare maggiormente la crescita del Porto di Trieste che - è bene sottolinearlo in questa occasione - la Regione ha sempre sostenuto con convinzione. Ricordiamo i 4 milioni e mezzo di euro concessi per la parte infrastrutturale e i 18 milioni dati in 3 anni per rendere maggiormente competitivo il traffico su ferro. Lo sviluppo della logistica, insieme alla ricerca e innovazione, è infatti uno degli asset strategici del Friuli Venezia Giulia". Lo ha affermato il governatore della Regione Massimiliano Fedriga nel corso della cerimonia ufficiale per la conclusione dei lavori della Piattaforma logistica.

"Questo investimento rappresenta una grande opportunità anche per la Germania che grazie a questa partnership potrà potenziare i collegamenti con il Sud Europa - ha aggiunto Fedriga -. Trieste è una porta verso la Mitteleuropa grazie ai suoi scambi commerciali e alle sue infrastrutture logistiche. Sono fiducioso pertanto che questa alleanza possa rafforzarsi con nuove collaborazioni con importanti realtà industriali tedesche".

"Il nostro plauso va ai soggetti privati che hanno creduto con forza nell'investimento sulla piattaforma logistica, superando le difficoltà che hanno dovuto affrontare in questi anni, e a tutte le istituzioni coinvolte che - ha detto il governatore in conclusione - hanno saputo fare sistema per la crescita del territorio".

Il progetto della Piattaforma Logistica ha consentito di recuperare all’utilizzo portuale un’area di 12 ettari, che è stata successivamente integrata con l’adiacente Scalo Legnami realizzando un terminal di 27 ettari, dotato di un doppio attracco e raccordato alla ferrovia. Questo progetto, con un investimento di oltre 150 milioni reso possibile dall’apporto finanziario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, è stato sviluppato dalla società PLT, costituita dalla impresa di spedizioni internazionali Francesco Parisi S.p.A., dall’impresa di costruzioni Icop e dall’interporto di Bologna.

L’integrazione della Piattaforma Logistica con le aree circostanti è stata ulteriormente rafforzata con la firma il 27 giugno 2020 del secondo Accordo di Programma per l’attuazione del progetto di riconversione industriale e sviluppo produttivo nell’area della ferriera di Servola - Trieste. Le parti pubbliche intervenute sono Ministero dello Sviluppo economico, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, l’Agenzia del Demanio, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Comune di Trieste. Le parti private sono state il Gruppo Arvedi e Icop. L’accordo di Programma rappresenta un passaggio fondamentale verso una fase di nuova industrializzazione del territorio, in cui vengono coniugati sviluppo avanzato e sostenibilità.

In base all’accordo è prevista la bonifica e lo sviluppo delle aree dell’area caldo della ferriera di Servola per una superficie pari a 25 ettari con investimenti pari a 98 milioni di euro. La Piattaforma Logistica di Trieste troverà il suo compimento necessario e naturale nella costruzione del Molo VIII, il nuovo moderno terminal container del porto di Trieste che, con un investimento di 400 milioni e oltre 500 addetti, rappresenterà una delle prospettive di nuovo lavoro più importanti della regione Friuli-Venezia Giulia. Il Molo VIII è una delle opere cardine previste nel Piano Regolatore per garantire continuità al trend di crescita del Porto di Trieste, primo porto italiano e quattordicesimo porto europeo per volume di tonnellate.

I commenti

"La realizzazione della piattaforma e l'alleanza tra i porti di Trieste e Amburgo sono eventi che superano le immediata implicazioni logistiche ed economiche, che sono già grandissime: oggi si apre un rapporto strategico per l'Europa. Qui dimostriamo di avere l'intelligenza e la volontà per fare sistema e competere con le nostre infrastrutture e professionalità migliori, a nord e a sud del continente. La Germania è storicamente un partner commerciale e politico di primo livello soprattutto per quest'area del Paese, che conferma di avere potenzialità attrattive su cui si deve continuare a puntare, proseguendo ad esempio sulla strada tracciata con la partecipazione della Regione alla Fiera Transport Logistic. A Zeno D'Agostino va riconosciuto il merito di essere regista del rilancio e del consolidamento del porto di Trieste sulla scena globale: siamo orgogliosi di aver creduto nelle sue qualità e abbiamo fiducia che continuerà bene anche in questo periodo difficile". Lo ha affermato oggi a Trieste la presidente della commissione Lavoro della Camera, Debora Serracchiani, partecipando alla cerimonia della firma dell'accordo che segna l'ingresso dei tedeschi della Hhla di Amburgo nella gestione della Piattaforma logistica.

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