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Le entrate del Porto rimarranno a Monfalcone

Illustrata in IV Commissione l'intesa per la gestione dell'Authority

Le entrate del Porto rimarranno a Monfalcone

"Le entrate economiche generate dal Porto di Monfalcone rimarranno in loco, consentendo così il miglioramento e lo sviluppo dello scalo". Lo ha confermato l'assessore a Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti, al termine della riunione della IV Commissione consiliare, durante la quale è stata illustrata la bozza d'intesa con la quale il porto di Monfalcone entrerà a far parte dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale.

Il documento prevede che i canoni per le concessioni demaniali, relativi all'occupazione temporanea di aree e banchine per le autorizzazioni allo svolgimento di operazioni portuali, pari a circa 750mila euro annui, e ogni altra entrata afferente alla gestione del porto verranno riscossi direttamente dall'Authority che li reimpiegherà per interventi di sviluppo dello stesso Porto di Monfalcone.

L'assessore ha spiegato che "garantire una gestione unica dei porti di Trieste e Monfalcone rappresenta un elemento di forza nei confronti dei mercati internazionali che renderà ancora più attrattivi gli scali del Friuli Venezia Giulia". Per quanto riguarda le modalità gestionali degli scali, Pizzimenti ha evidenziato che "il documento fissa con precisione le competenze dei soggetti coinvolti e stabilisce che gli interventi già avviati saranno gestiti dalla Regione".

Trattasi, quindi, dell'approfondimento del canale di accesso al Porto, dei lavori sui binari per la completa agibilità dell'anello ferroviario, dell'interventi a sostegno del servizio di manovra con l'eventuale ricondizionamento di un locomotore, della manutenzione straordinaria dell'impianto ferroviario a servizio della zona industriale e portuale e, infine, della riattivazione del raccordo Schiavetti-Brancolo.

L'intesa sancisce, inoltre, l'affidamento all'Autorità di sistema di tutta l'attività di gestione portuale che contempla il rilascio di autorizzazioni all'esercizio di operazioni e servizi portuali, di concessioni demaniali marittime e dell'occupazione temporanea di aree e banchine. Tra queste, rientrano anche le attività ordinarie afferenti al funzionamento del porto e alla progettazione ed esecuzione di opere, mentre gli interventi di manutenzione straordinaria saranno concertati con la Regione.

In merito a pianificazione e programmazione, l'Amministrazione regionale manterrà un ruolo determinante sugli interventi infrastrutturali, sia in ragione delle importanti risorse finanziarie necessarie per la loro realizzazione sia per il mantenimento di una logica di pianificazione integrata volta allo sviluppo del territorio regionale.

Per quanto concerne le opere da realizzare in ambito portuale, l'ente che lo farà e le relative fonti di finanziamento saranno definite in accordo tra la Regione e l'Authority, quindi l'Amministrazione regionale potrà provvedere a curare la realizzazione diretta di infrastrutture all'interno del porto, anche avvalendosi del Consorzio di sviluppo economico del Monfalconese.

"Attualmente - ha spiegato Pizzimenti - sono già stanziati 4 milioni di euro da parte della Regione e una cifra lievemente inferiore da parte dell'Autorità di sistema, tutti oggetto di programmazione congiunta anche con gli operatori portuali e il Comune di Monfalcone".

Le attività inerenti l'infrastruttura ferroviaria e le scelte strategiche concernenti il suo mantenimento e sviluppo, nonché la gestione dei relativi servizi, faranno invece parte di un ulteriore accordo.

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