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Legacoop Fvg preoccupata per il Consorzio Agrario

"Un patrimonio così importante di persone, esperienze e mezzi, vale ponderazione e oculatezza nelle scelte"

Legacoop Fvg preoccupata per il Consorzio Agrario

"Stiamo seguendo con attenzione e preoccupazione gli sviluppi in merito al paventato futuro del Consorzio Agrario regionale, cooperativa nostra aderente, soprattutto perché rileviamo che a parlare non è mai direttamente la Cooperativa", si legge in una nota di Legacoop Fvg.

"Nel leggere la stampa odierna, appare del tutto normale e legittima l’attività che Coldiretti desidera promuovere e comunicare al proprio interno; non possiamo, però, non notare e stigmatizzare l’intervento del presidente delegato Giovanni Benedetti che, parlando delle progettualità relative ai Consorzi agrari, dichiara che le presenteranno i tecnici per la prima volta ai cda delle federazioni Coldiretti. In nessun modo si citano gli organi del Consorzio Agrario che sono quelli deputati a valutare e decidere, avendone responsabilità oggettive. Ci auguriamo non sia in atto, a causa di questa prima fase, una sorta di confusione di ruoli".

"Troviamo, comunque, singolare, tuttavia, che già da settimane veniva chiesta l’adesione fideistica della cooperativa al progetto nazionale senza averne dato illustrazione dettagliata. Legacoop Fvg ci tiene a ricordare, qualora fosse sfuggito ai più, che il Consorzio Agrario del Fvg è realtà leader del settore agroalimentare regionale, radicata sul territorio, con oltre 100 anni di storia, punto di riferimento non solo per quegli agricoltori e quei cittadini che frequentano i punti vendita e usufruiscono dei servizi", si legge ancora nella nota.

"Il Consorzio Agrario ha dimostrato, con diverse e successive amministrazioni, una grande attenzione a progettualità inclusive e negli ultimi anni, tra lo scetticismo e spesso incomprensioni, è entrato a pieno titolo anche nell’ambito della trasformazione alimentare (pane, lattiero caseario, vino, quarta gamma) con l’obiettivo di valorizzare le produzioni regionali, occupando ulteriori spazi della filiera autenticamente made in Friuli per trattenere valore a favore della parte agricola. Confidiamo che Coldiretti, portatrice di importanti progetti e che da sempre esprime la maggioranza della governance del Consorzio, abbandoni la strada delle pressioni per calare dall’alto una visione preconcetta e, in questo momento, ancora oscura ai più qui in regione, ricordando come in passato, nel salvataggio di realtà economiche in difficoltà, il Consorzio Agrario abbia dimostrato con il suo agire proprio l’esatto contrario".

"Un patrimonio così importante di persone, esperienze e mezzi, vale ponderazione e oculatezza nelle scelte, guidate in ogni modo da progettualità economiche ed attenzione alle ricadute sul territorio e di nessuna altra natura", conclude Legacoop Fvg.

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