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Macchinette sostenibili

La friuliana Cda ha presentato a Trieste la sua strategia di responsabilità sociale d'impresa

Macchinette sostenibili

Un incontro all’insegna della sostenibilità per Cda, realtà friulana da quarant'anni tra i leader di settore nella distribuzione automatica, che attualmente copre il 60% del mercato regionale con le sue ‘macchinette’. L'azienda, come indicato anche dall’Ocse, si dedica da sempre con cura e passione alla selezione di alimenti di altissima qualità, in parte provenienti da agricoltura biologica, mercato equo e solidale, a filiera corta, per offrire attraverso i propri distributori un servizio aggiuntivo nei luoghi più sensibili della comunità come ospedali, centri sportivi e scuole.

Ieri, la sua storia e la sua strategia sono state protagoniste di un incontro svoltosi a Trieste, ospitato dalla Camera di Commercio e organizzato in collaborazione con l’associazione Animaimpresa. L'intervento dell'amministratore delegato Fabrizio Cattelan (nella foto a destra) è stato un excursus dei progetti più innovativi di questa importante realtà territoriale, per spiegare i benefici economici derivanti dalla reale applicazione in azienda dei concetti più innovativi legati al mondo della Responsabilità sociale d’impresa (Rsi). Di grande attualità le tematiche trattate, quindi, dal momento che sempre di più responsabilità e sostenibilità dei processi economici sono collegati alla gestione del rischio d'impresa, ma anche alla possibilità di estrarre valore dagli stakeholder creando innovazione. Cattelan ha portato in cattedra la testimonianza della sua azienda, che ha potuto verificare i benefici derivanti dall’applicazione dei criteri della Rsi in termini di reputazione, immagine, coinvolgimento dei dipendenti, difesa della salute e dell'ambiente con diversi progetti innovativi.

Tra essi spicca quello del “Semaforo Verde”, ideato e curato da Obiettivo Lavoro, che prevede un check-up iniziale della flotta aziendale Cda, una analisi dei livelli correnti di consumo di carburante, la definizione dei margini di miglioramento a breve e medio termine, la formazione e l'affiancamento continuativo, il controllo e monitoraggio dei comportamenti dei singoli operatori e la consulenza per quanto concerne i benefit aziendali agli utenti più performanti. L'esperienza maturata da “Semaforo Verde” dimostra che, anche dopo l'ottimo risultato raggiunto al termine del primo anno di applicazione del sistema incentivante, i consumi tendono a migliorare ulteriormente. Questo progetto dimostra proprio come, a parità di costi, sia possibile percorrere molta più strada, unicamente modificando e migliorando i comportamenti di guida .

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