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Made in Fvg, cinque ambasciatori dall'Argentina

Al via la seconda edizione del progetto Foramba, nato di una sinergia tra Fogolârs e Confartigianato. “Ogni anno 3.000 nuovi migranti: anche loro sono una risorsa”

Made in Fvg, cinque ambasciatori dall\u0027Argentina

C’è Eduardo Cleva, 25 anni, il più giovane tra i presidenti degli ottanta Fogolârs Furlans sparsi per il mondo, friulano di terza generazione. Ci sono Lorena Anlauf e Catalina De Faccio, figlie di emigranti. E si sono anche friulani di quarta generazione come Nahuel Cuello e Marisol Braidot, che conservano memorie e tradizioni dei nonni, emigrati a fine Ottocento. Sono i nomi e le storie dei cinque argentini scelti dall’Ente Friuli nel Mondo e da Confartigianato Imprese Udine come “ambasciatori” dell’artigianato e del territorio regionale.

A presentarli, questa mattina a Udine, i presidenti di Friuli nel Mondo Loris Basso e di Confartigianato Graziano Tilatti, che hanno illustrato dettagli e obiettivi della seconda edizione del progetto Foramba (FORmazione degli AMBasciatori dei prodotti Artigianali friulani all'estero), promosso con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, servizio lingue minoritarie e corregionali all'estero.

L’obiettivo resta quello della prima edizione, svoltasi un anno fa con modalità a distanza: Foramba 2 punta infatti a valorizzare il Friuli Venezia Giulia in chiave turistica ed economica, promuovendo i suoi prodotti artigianali di qualità attraverso la rete dei Fogolârs Furlans. Dopo gli stage online dello scorso anno, seguiti da 18 nostri corregionali, i cinque selezionati quest’anno, che già facevano parte di quel primo gruppo, parteciperanno a un tour di dieci giorni che toccherà Udine, Cividale, San Daniele, Spilimbergo e nove tra imprese e laboratori: la Legatoria Moderna di Eva Seminara e l’atelier Arteviva Tessitura a mano di Udine, il prosciuttificio Bagatto e l’atelier Oca bianca e altre storie a San Daniele, la Bottega orafa di Margherita Cozzi e Dorbolò Gubane di Cividale, la Scuola dei Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, l’Agribirrificio Villa Chazil di Nespoledo. Realtà artigiane di eccellenza che potranno trovare nei cinque corregionali nati in Argentina e nei rispettivi Fogolârs (Apostoles, Buenos Aires, Villa Gesell, Avellaneda de Santa Fe e Colonia Caroya) nuovi testimonial, «ambasciatori non solo delle nostre tradizioni e della nostra cultura, ma anche della nostra economia», ha sottolineato Loris Basso.

Foramba, del resto, non è l’unico progetto che punta a mettere in rete i nostri corregionali e a farne dei portavoce del Friuli Venezia Giulia all’estero. "Da questa regione – ha detto ancora Basso – partono ogni anno circa 3mila giovani, che all’estero trovano spesso importanti sbocchi professionali. Friuli nel Mondo sta cercando di intercettare questi flussi e un’ottantina di questi nuovi emigranti è già stata coinvolta in un progetto che mira a promuovere in Europa alcuni tra i principali appuntamenti della nostra offerta culturale, come Mittelfest e Go!2025".

Tra gli obiettivi, come ha spiegato Tilatti, anche quello di "collegare progetti come Foramba alle iniziative nell’ambito del turismo delle radici, che si inserisce nell’investimento per l’attrattività dei borghi del Pnrr e propone un ampio raggio di offerte turistiche mirate alla vasta platea di emigranti e discendenti di emigranti italiani nel mondo". Confartigianato, ha concluso Tilatti, "è orgogliosa di contribuire a promuovere le eccellenze artigianali del territorio e un turismo lento, valorizzando destinazioni fuori dai circuiti tradizionali e puntando sullo straordinario legame emotivo che le nuove generazioni dei nostri corregionali continuano a coltivare".

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